Fiorentina-Juventus, Njie: "Per me è come un derby"

Fiorentina-Juventus, Njie: "Per me è come un derby"TuttoJuve.com
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Oggi alle 23:30L'Avversario
di Fabio Moretti
Njie racconta l'emozione per la convocazione con la Svezia e carica la Fiorentina verso la Juventus: "Per me è come un derby. Dobbiamo lottare e vincere, senza scuse".

Alieu Njie si prepara alla sfida tra Fiorentina e Juventus con una motivazione particolare. L'esterno viola, reduce dalla prima convocazione nella Nazionale maggiore della Svezia, ha parlato dell'appuntamento di domenica in un'intervista concessa a Fotbollskanalen e ripresa da Firenzeviola. Per il calciatore, che in passato ha giocato a Torino, la partita contro i bianconeri ha un significato speciale: "È la partita più importante per Firenze e per me, che ho giocato a Torino, è come un derby. Dobbiamo scendere in campo, lottare e vincere, senza scuse. In questo momento tutta la nostra attenzione è rivolta a questa partita".

Fiorentina-Juventus, Njie: "Per me è come un derby"

Njie non nasconde l'importanza dell'incontro con la Juventus, soprattutto in un momento delicato per la formazione viola.

L'esterno svedese considera la sfida particolarmente sentita anche per il proprio passato a Torino e chiede alla squadra una prestazione all'altezza delle aspettative.

La priorità, nonostante la soddisfazione per la chiamata della Nazionale, resta l'impegno di campionato.

"Non è semplice non pensare alla convocazione, ma devo restare umile, con i piedi per terra. Adesso penso soltanto alla Fiorentina e alla partita di domenica".

Fiorentina, Njie: "Siamo in una situazione difficile"

Nel corso dell'intervista, Njie ha analizzato anche il proprio rendimento e le difficoltà incontrate dalla Fiorentina in questa fase della stagione.

Il giocatore ha sottolineato il sostegno ricevuto dall'ambiente viola e l'importanza del primo gol per ritrovare fiducia.

"Sono contento delle mie ultime prestazioni, ma siamo in una situazione difficile. Ci sono partite che avremmo dovuto vincere e non ci siamo riusciti. La squadra, l'allenatore e tutto lo staff mi hanno aiutato tantissimo, spingendomi a lavorare ogni giorno. All'inizio ero frustrato perché non riuscivo a segnare, ma dopo il primo gol ho ritrovato fiducia. Adesso voglio continuare così".

Njie convocato dalla Svezia: "Ho iniziato a saltare e urlare"

L'esterno della Fiorentina ha raccontato anche la grande emozione provata nell'apprendere della sua prima convocazione nella Nazionale maggiore svedese.

Una chiamata inattesa, arrivata dopo un percorso nel quale il giocatore ha potuto contare sul sostegno della famiglia, degli amici e della città di Borlänge.

"Di essere convocato l'ho scoperto insieme a tutti gli altri, stavo guardando l'annuncio dei convocati. Quando ho sentito il mio nome ho iniziato a saltare e urlare. Non pensavo davvero di essere chiamato, credevo al massimo di finire in una lista allargata. È una sensazione fantastica, qualcosa per cui ho lavorato a lungo. Darò tutto per la Svezia. Il mio telefono è pieno di messaggi. Tutti i miei amici sanno quello che ho passato e anche la mia città, Borlänge, mi ha sempre sostenuto. Tantissime persone mi hanno già chiesto i biglietti per le partite, cercherò di accontentarne il più possibile".

Svezia, la telefonata di Potter dopo la convocazione

Njie ha infine raccontato il primo contatto con il commissario tecnico Graham Potter, che lo ha chiamato dopo l'annuncio dei convocati.

"Mi ha chiamato dopo la convocazione. L'ho ringraziato, ero senza parole. Mi ha detto che mi seguiva da tempo, che stavo facendo bene e che sarebbe stato felice di incontrarmi. Sono davvero grato per questa opportunità".

La convocazione rappresenta un traguardo importante per l'esterno viola, che intende però mantenere la concentrazione sul campionato e sulla sfida contro la Juventus prima di iniziare la sua esperienza con la Nazionale maggiore.