Almeno con Zac non si perde
"Almeno non abbiamo perso, e questo è già un passo avanti"
Si potrebbe riassumere in questa frase l'aria che si respira in casa Juve dopo il pareggio ottenuto ieri a Livorno.
Tutti d'accordo sul fatto che sia un problema di testa e non di moduli, ma intanto la classifica diventa sempre più mortificante e oggi le dirette avversarie potrebbero davvero acquisire un vantaggio abissale.
Proviamo, intanto, ad analizzare cosa ha funzionato ieri a Livorno e cosa è cambiato con l'arrivo di Zac.
Ovviamente partiamo dal modulo e da quel 3-4-1-2 inedito per la Juve: in questo momento è in fase di rodaggio di certo non ci si poteva aspettare un gioco scintillante, ne è consapevole Zac e lo ha ribadito anche ieri nel post partita: ci vuole tempo, quel tempo che la Juve in questo momento non ha. Difesa. Più che una difesa a 3 ieri la squadra ha praticamente giocato con 5 difensori, l'unico a salvarsi è stato Legrottaglie, al di là del ritrovato gol che gli mancava dal 21 Dicembre del 2008, quando la Juve vinse 1-3 a Bergamo, ma quelli erano altri tempi. In evidenti difficoltà Chiellini e Cannavaro, che hanno subito gli attacchi di Filippini e Pulzetti manco fossero Kakà e C. Ronaldo. Centrocampo. Ci sarebbe molto da scrivere a riguardo, ma di parole in settimana ne sono state fatte abbastanza. In ripresa Felipe Melo, deve migliorare nel carattere come ha sottolineato anche Zac, non si può prendere un ammonizione nel primo tempo e condizionare tutta la partita.
Certo non è ancora quello di Firenze, ma la colpa non può essere solo sua, ha bisogno di qualcuno vicino (Sissoko), non può certo essere Candreva che ieri ha chiaramente sentito la partita dell'ex e si è fatto prendere da troppa frenesia. Gli esterni poi erano due spettatori in più al Picchi. Grosso inguardabile, pessimo in fase difensiva: lascia saltare indisturbato il nanetto Filippini ed è impalpabile nelal fase offensiva. Berlino è solo un lontano e piacevole ricordo. Perchè non puntare su De Ceglie, giovane, forte fisicamente, ha corsa e cambio di passo. Caceres, prova deludente la sua, ma almeno un alibi ce l'ha: è un centrale, non si può pretendere che faccia il Camoranesi della situazione da un giorno all'altro. Inspiegabile la non considerazione di Giovinco. Attacco. Diego fa quello che può, non può cambiare una partita da solo, non può fare contemporaneamente il regista e il finalizzatore, nel secondo tempo cerca spazio a destra e a sinistra ma se lì davanti Amauri non torna presto dalla crociera c'è poco da fare. Del Piero non ha più 25 anni, la classe c'è ma se la squadra non gira è difficile anche per uno come lui giocare a calcio. Indispensabili i rientri di Trezeguet e Iaquinta, a proposito ci sarebbe anche qui molto da dire su come sia possibile rimanere fuori 4 mesi per un infortunio al ginocchio.
In tutto ciò un passo avanti è stato fatto ieri, almeno non abbiamo perso...
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