Tre indizi fanno una prova? Barça l’avversario perfetto, aspettando CR7

27.10.2020 00:00 di Ivan Cardia Twitter:    Vedi letture
Tre indizi fanno una prova? Barça l’avversario perfetto, aspettando CR7

No, gli indizi sono indizi e le prove sono prove. Il terzo pareggio della Juventus di Andrea Pirlo lascia tanti dubbi. A chi lo vuole criticare: davvero è così facile? A chi lo vuole elogiare: davvero è così difficile? Il gigantesco punto interrogativo che la Vecchia Signora ha messo in panchina è ben lungi dall’avere una risposta: per molti aspetti è fisiologico, serve il tempo che forse questo calcio non dà. Dopo cinque giornate, la Juve è lì ma anche grazie a quel 3-0 che non sappiamo davvero quanto durerà. Ha rimediato tre brutti pareggi, non tanto per gli avversari ma per come sono arrivati: la Juve non ha mai rischiato di vincere, e questo è un grosso problema. Per ora, i dati negativi superano quelli positivi: è un dato oggettivo, non ce ne vogliano alla Continassa.

Ora c’è il Barcellona. Di Messi, ma pure di Koeman: i catalani, più che un punto interrogativo, si sono scelti un grandissimo punto esclamativo. Alla fine di un no, però. I blaugrana sono per molti aspetti l’avversario perfetto per questa Juve che ancora non si conosce: oggi come oggi, sono una squadra con mille difficoltà, diremmo in disarmo se non fosse che poi nei 90 minuti può succedere di tutto. E quindi, banale a dirlo, occhio a non dare per scontato nulla: anche al Camp Nou ci sono problemi in paradiso, probabilmente ben più grossi. Ma dallo scontro di due momenti no ci sarà pure un vincente, e le individualità in questo sport fanno spesso e volentieri la differenza.


Come la può fare Cristiano Ronaldo. Da Torino assicurano che l’ultimo tampone avesse carica virale bassissima. Qui di epidemiologi ne abbiamo fin troppi, aspettiamo l’esito. Se ci sarà, sarà un fattore in più: questa Juve senza di lui non ha mai vinto, anche contro avversari oggettivamente modesti. Il ritorno del portoghese riaprirebbe altre discussioni: il 4-4-2, per quanto visto finora, è il modulo più congeniale alla rosa che Pirlo ha tra le mani. Ma CR7 non l’ha mai fatto volentieri. Forse la soluzione è non ingabbiare nessuno, dal cinque volte Pallone d’Oro a Dybala. L’importante, a furia di lasciare tutti liberi, è che poi sappiano cosa debbano fare.