Moby Dick - Bocciato il carattere di Kean, non il suo talento. Dybala paga le proprie fragilità. Con Lukaku la Juventus ha un granatiere in mezzo all’area     

Corrispondente Daily Mail, autore di 9 libri. Autore e conduttore programma #Alvolante per AntennaSud. Vincitore Overtime Festival della Comunicazione del giornalismo e del premio Campione Odg Puglia
31.07.2019 08:42 di Alvise Cagnazzo Twitter:    Vedi letture
Moby Dick - Bocciato il carattere di Kean, non il suo talento. Dybala paga le proprie fragilità. Con Lukaku la Juventus ha un granatiere in mezzo all’area     

La Juventus, quando prende una decisione, difficilmente sbaglia. Questa volta i rischi sono elevati, come peraltro testimonierebbe la laboriosità di una decisione maturata oltre quaranta giorni, ma assolutamente ponderati. Kean è Dybala possono essere considerati ex giocatori della Juventus. Moisè paga un modo di fare eccentrico, un procuratore molto attento al numero di presenze del proprio assistito e qualche marachella di troppo in Nazionale. 

Il club di Agnelli ha deciso di fare a meno del proprio giovane attaccante incassando 35 milioni di euro, bonus esclusi, dall’Everton. Una scelta di vita, quella di andare in Premier League, motivata dalla necessità di giocare con continuità e di raccogliere l’eredità che fu di Lukaku. A far compagnia a Kean ci sarà Dybala. L’argentino è molto deluso dal trattamento ricevuto dalla Juventus. 

Pensava di poter essere finalmente importante con Sarri in panchina ma le scelte societarie non hanno risparmiato lo scalpo di un talento cristallino con un carattere sin troppo fragile. Il mondo del calcio è pieno di ottimi giocati e Dybala è sicuramente uno di questi. A differenza di molti altri, però, Paulo ha subito una pericolosa involuzione tecnica e caratteriale, divenendo vittima delle proprie lacune. 

Nei momenti decisivi, Dybala si è smarrito fra le pieghe di un fisico non sempre all’altezza. Rispetto ai tempi dei Palermo protegge con più maggiore difficoltà il pallone e segna con il contagocce. Non è un problema di ruolo, come qualche miope frequentatore di tastiera ha più volte sottolineato. In quel ruolo ha giocato per anni Messi e continua a giocare Cristiano Ronaldo con risultati totalmente diversi. 

La Juventus rimprovera a Dybala di essere stato messo al centro del progetto, come testimonia la maglia numero 10 consegnatagli da Agnelli, senza particolari risultati. Anzi, la responsabilizzazione del talento ne ha appesantito il luccichio in numerose partite, soprattutto nelle notti di Champions. Quando le lucciole devono brillare.