LA LANTERNA VERDE - Troppa fretta nei giudizi sul mercato della Juventus

Siamo al 26 giugno e c’è già chi si lamenta del mercato della Juventus. Alcuni non accettano la “svendita” di Weah e Mbangula, altri l’immobilismo sulla questione Vlahovic e c’è pure chi non capisce cosa si stia aspettando per chiudere con Sancho e/o David… Calma, calma e ancora calma. Sarà perché ho tante primavere sulle spalle e, di conseguenza, ho “partecipato” a innumerevoli campagne di mercato ma un fatto è certo: sono finiti i tempi in cui bastava una telefonata “bianconera” per arrivare al giocatore desiderato. Ai tempi in cui “comandava” Boniperti, nessuno avrebbe mai osato dire di no alla Vecchia Signora. Pure con Moggi, alla fine, i grandi colpi arrivavano puntuali. L’ultimo “segno di potere” è stato il blitz, in elicottero, di Andrea Agnelli per convincere CR7… Poi che è successo? Semplice, il potere bianconero si è affievolito, così come quello di qualsiasi altro club italiano. Ora sono altri a dettar legge nella giungla del calciomercato. Ci sono tanti club inglesi, i soliti due giganti spagnoli, il PSG Campione d’Europa e il Bayern Monaco, oltre alla nuova banda di ambiziosi arabi… Questi sono quelli a cui basta una telefonata per arrivare al giocatore che hanno messo nel mirino. Tutti gli altri club, Juventus compresa, devono “lavorare ai fianchi” e trovare l’incastro giusto per provare a fare un mercato importante.
Attenzione, questo non significa che la Juventus abbia perso fascino, anzi… Stiamo parlando di una società con una storia pregevole ma, purtroppo, non basta più o, meglio, non è più un biglietto da visita di quelli che ti lasciano a bocca aperta.
Non è facile acquistare in questa era calcistica. I campionissimi se li possono permettere altri, adesso bisogna aguzzare la vista e notare prospetti che potrebbero diventare stelle in futuro. In effetti, la Juventus, da questo punto di vista, ha dimostrato di saperci fare. Basti citare Yildiz che, onestamente, è stata una grande pescata. Tuttavia, il turco non può bastare per pensare di tornare a certi livelli. Servo tanto altro ma, purtroppo, bisogna avere molta pazienza e augurarsi che ci sia una congiunzione astrale favorevole affinché i propri desiderata diventino realtà.
Lo so, non è facile comportarsi da uno dei tanti quando si è stati in vetta. Ci si sente soffocare ma, ahimé, così va il calcio oggi e, soprattutto, la Juventus ha appena dato il via all’ennesima rivoluzione che, per forza di cose, va supportata e “aiutata”. Vedere (pseudo) tifosi che, al 26 giugno, già si lamentano di come sta operando la società è avvilente. Credo che, a volte, bisognerebbe imparare a limitare i propri pensieri o, almeno, a non sbandierarli ai quattro venti. La Juventus farà quello che potrà fare, né più né meno, come qualsiasi altro club che non fa parte di quella ristrettissima cerchia di “privilegiati” di cui, un tempo, anche la Vecchia Signora faceva parte…