IL SANTO DELLA DOMENICA - UNA PARTITA SPECIALE PER SARRI CHE NON DEVE FARSI TRAVOLGERE DALLE EMOZIONI. DE SCIGLIO KURZAWA, CHI FA L’AFFARE E PERCHE’. EMRE CAN SIAMO ARRIVATI AI SALUTI CON QUALCHE RIMPIANTO DA ENTRAMBE LE PARTI.

26.01.2020 00:15 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - UNA PARTITA SPECIALE PER SARRI CHE NON DEVE FARSI TRAVOLGERE DALLE EMOZIONI. DE SCIGLIO KURZAWA, CHI FA L’AFFARE E PERCHE’. EMRE CAN SIAMO ARRIVATI AI SALUTI CON QUALCHE RIMPIANTO DA ENTRAMBE LE PARTI.

Sarà una partita speciale quella di stasera per Maurizio Sarri, inutile negarlo: dall'alto della sua indiscussa onestà intellettuale lo ha ammesso candidamente nel corso della conferenza stampa pre partita. Confesso che non mi sarebbe dispiaciuto se, magari per una squalifica, fosse stato costretto a saltarla. Mi rincuora però quanto affermato nella sala conferenze dello Stadium. Quando dice che all'apice della sua esperienza bianconera potrebbe anche decidere di smettere di allenare: tradotto, Sarri sa benissimo che a Torino si gioca tantissimo e ogni partita, compresa quella nella sua amata Napoli, può diventare decisiva. Ergo, anche l'emozione sono convinto che alla fine scivolerà in secondo piano.

Stasera servirà una Juventus tosta, senza distrazioni e senza cali di tensione. Tutto l'ambiente Napoli attende questa partita come unica ancora di salvezza di una stagione gettate alle ortiche, iniziata con proclami di scudetto, e ridotta ad una serata come gara della vita. Attenzione a non farsi ingannare dalla classifica. Questa è figlia anche delle "follie" di un presidente troppo impegnato a gettare fango in casa altrui per distrarre l'ambiente dalle magagne interne che poi puntualmente sono venute fuori. Ma la qualità tecnica di alcuni giocatori partenopei è indiscussa e nella partita secca tutto può accadere. Mi piacerebbe vedere una Juve cannibale, pronta a aggredire l'avversario che, ha sì preso un brodino in Coppa Italia, ma resta molto fragile e se colpita subito potrebbe cadere vittima delle sue insicurezze e paure.

Il ritrovato equilibrio del centrocampo con Bentancur in grande crescita, offre a Sarri diverse soluzioni. L'uruguaiano consente intanto a Pjanic di respirare e di avere un'alternativa in fase di costruzione, utilizzando maggiormente le verticalizzazioni e gli inserimenti. Lo si è visto contro la Roma, tanto che la seconda rete è frutto proprio di un'incursione centrale. Una chiave tattica che può e deve diventare una costante per sfruttare gli spazi che i movimenti offensivi di Ronaldo Dybala e Higuain creano.

Cosi come al netto di un Douglas Costa in fase di recupero, può tornare di grande attualità il 4 3 3. Vero che il brasiliano non vede moltissimo la porta, ma semina lo scompiglio nella retroguardia avversaria come pochi sanno fare. Se il suo fisico reggerà, il vero acquisto di gennaio lo abbiamo in casa, considerando appunto la possibilità di cambiare modulo con una certa frequenza.

Questa riflessione mi porta a parlare del mercato di gennaio e dello scambio vicinissimo tra Kurzawa e De Sciglio. Chi fa l'affare? Dal punto di vista economico certamente la Juve. Paratici piazza una plusvalenza notevole. L'ex milanista a bilancio impatta per circa 6 milioni di euro, con il contratto in scadenza nel 2022. Se le cifre dell’operazione verranno confermate, con le valutazioni di 20 milioni di euro ciascuno, ecco che i conti son presto fatti. Dal punto di vista tecnico, lo dico sapendo magari di attirarmi le ilarità di alcuni tifosi juventini che vedono come il fumo negli occhi De Sciglio, mi riservo di rispondere. Mattia si porta dietro alcuni errori, che fanno dimenticare le buone prestazioni messe insieme. Certamente non siamo di fronte ad un fuoriclasse, ma ad un giocatore dalle caratteristiche comunque importanti, che nei tre anni di Juventus ha sempre dimostrato grande serietà e professionalità. Paga la fragilità muscolare che lo ha costretto a saltare complessivamente beh 46 partite.

Kurzawa, attualmente riserva di Bernat al Psg, ha il pregio di essere un mancino naturale capace di spingere con una certa frequenza, è dotato di una buona tecnica con un piede educato che gli ha permesso di mettere insieme ben 20 assist e 12 reti, senza dimenticare che ai tempi del Monaco era considerato uno dei migliori nel suo ruolo. E’calato alla distanza e nei 5 anni all’ombra della torre Eiffel ha finito per perdere la titolarità del ruolo. Se dovesse arrivare in bianconero, per lui ci sarebbe la possibilità di riscatto con l’opzione di giocare con maggiore continuità soprattutto per dare fiato a Alex Sandro

Spiace infine per come si sta concludendo il rapporto con Emre Can. Non convocato per la trasferta di Napoli, ufficialmente per un attacco influenzale, il turco tedesco è ormai ai saluti. Difficile che venga rimpiazzato a gennaio, più probabile che i soldi che entreranno nelle casse bianconere saranno utilizzati per dare l’assalto definitivo a Tonali. Ma qui si parla di giugno. Troppo lontano. L’unica cosa che conta è il presente di una stagione che da ora in poi entra nella sua fase decisiva e dove gli obiettivi sono ben chiari e presenti. A partire da questa sera a Napoli .