IL SANTO DELLA DOMENICA - SPALLETTI E COMOLLI: LA DOPPIA VELOCITA' ( PERICOLOSA) DELLA JUVE

IL SANTO DELLA DOMENICA -  SPALLETTI E COMOLLI: LA DOPPIA VELOCITA' ( PERICOLOSA) DELLA JUVETuttoJuve.com
Oggi alle 00:01Il punto
di Alessandro Santarelli

La buona notizia il rinnovo di Yildiz, con buona pace di chi lo aveva già impacchettato, segno di una Juve che vuole, vorrebbe, tornare ad essere ambiziosa, la cattiva notizia il grido di allarme del tecnico del Genoa  “Non so più che sport sto allenando” sfogo più che legittimo dopo il rigore farsa assegnato al Napoli. Aggiungo, che sport vi stiamo raccontando? Che tipo di regolamento esiste se oggi non viene applicato ma ormai interpretato? E soprattutto ci sarà un punto cosi basso in modo tale  che qualcuno arrivi a dire basta? Crediamo proprio di no, anzi mi viene da dire prepariamoci al peggio perché con questa classe dirigente il baratro diventerà sempre più profondo.

Detto questo eccoci qua che ci lecchiamo le ferite per una eliminazione dalla Coppa Italia immeritata ma tale, dopo una partita dominata ma persa. Funziona cosi, nell’eterno e inutile dibattito tra giochisti e risultatisti, ed è un vero peccato perché la Coppa nazionale rappresentava l’unica possibilità di alzare un trofeo a fine stagione. Si volta pagina e si va avanti con la consapevolezza che i problemi strutturali di questa squadra non possono essere cancellati con un colpo di spugna.

Attenzione alla trappola preparata per questa sera: Sarri sembra aver già deposto le armi tra realismo di una situazione, quella laziale, oggettivamente complicata e una sorta di “ maniavantismo” nel quale è maestro. Battere i capitolini non è una necessità è un’obbligo in vista del mese più importante dell’anno visto gli impegni che febbraio mette davanti

E lo si dovrà fare senza l’aiuto invocato in tutti i modo da Spalletti nel mercato. Comolli non è riuscito ad accontentare il suo allenatore, assumendosi un rischio non calcolato che potrebbe rivelarsi molto pericoloso. Non serviva un fenomeno, ma almeno un giocatore con le caratteristiche chieste urbi et orbi da Spalletti. Ma la Juve continua ad andare a due marce, bene sul campo, ma serve costanza nei risultati e male fuori. Tra giugno e gennaio la società si è mossa in maniera insufficiente. La domanda è: ci sarà una prova di appello per giugno?