IL SANTO DELLA DOMENICA - SPALLETTI INDICA LA VIA, LA SOCIETA' DEVE ( DOVREBBE) SEGUIRLA
La via per affrontare questo febbraio da dentro o fuori la indica Spalletti “ Si va sul muso a chiunque si ha davanti”. Una frase che rispecchia benissimo quanto ha portato Luciano da Certaldo che in poco più di tre mesi ha cambiato una squadra che sembrava amorfa. Febbraio ci dirà molto se non tutto, con tre sfide da dentro o fuori, le due in Champions e quella di giovedì in Coppa Italia, intervallate da una serie di partite in campionato dove ogni errore potrà costare carissimo. Cominciando questa sera a Parma, dove la linea da seguire dovrà essere quella di domenica scorsa e non quella di mercoledi a Monaco. E lo si farà con gli uomini che si hanno a disposizione senza lamentarsi troppo o cercare alibi. La rosa non è perfetta, ha delle lacune, ma che arrivino rinforzi o meno, lo spirito e la determinazione non dovrà cambiare. E la butto lì non come provocazione, anzi non solo come provocazione. In questo momento la Juve ha più bisogno del rinnovo di Spalletti che di un attaccante!
Poi è chiaro, i messaggi sono arrivati e Spalletti non si è mai tirato indietro. Anche nella conferenza stampa di ieri ha spiegato come la squadra avrebbe bisogno di essere aiutata, dunque con almeno un attaccante dalle caratteristiche diverse da quelli attuali, ma se cosi non sarà si dovrà andare “ sul muso a chiunque si avrà davanti”. Dopodichè nessuno può negare che la Juventus sul campo, seppur tra qualche alto e basso fisiologico, ha trovato una via, quella fuori al momento no. Chiellini è stato chiaro sulle attuali possibilità della società, ma ciò che lascia perplessi è come si possa arrivare a 48 ore dalla fine del marcato ancora con i soliti nomi, le solite trattative i soliti clichè. I soldi non abbondano da nessuna parte, almeno in Italia, ma quelle che sembrano mancare sono le idee, che arrivino dalla mente umana o dai computer.
Soldi, ahinoi, ne sono stati spesi e tanti dalla gestione Giuntoli, ne paghiamo ancora le conseguenze, e dal primo mercato targato Comolli. Tanti e molti buttati via, senza poter attingere a risorse oggi spendibili. Sbagliato allenatori, sbagliati giocatori, senza stare a fare nomi. Dunque oggi la luce accesa da Spalletti è una luce che la società ma anche la proprietà deve ( dovrebbe) seguire. Luciano si è ambientato alla Continassa come nessuno mai si sarebbe aspettato: è entrato subito nel mood Juventus, ne ha sposato pregi e difetti, ha rassicurato un ambiente scosso da troppi errori. Non è infallibile, ci mancherebbe, ma ha gli strumenti adatti per far risalire piano piano la china.
Ha chiesto, al momento senza ottenere, ed è pronto a rimboccarsi le maniche, cosi come ci auguriamo che la società sia consapevole che, attenzione non esistono formule matematiche, restando cosi anche il quarto posto potrebbe essere a rischio. La luce però è accesa, stasera si gioca e la fiducia deve essere massima. Come un certo ottimismo che piano piano speriamo possa tornare a illuminare i tifosi bianconeri.
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