IL SANTO DELLA DOMENICA - A VERONA LA JUVE SI SCUCE UNA PARTE DI SCUDETTO. ADESSO OCCORRE BLINDARE IL QUARTO POSTO. MA E' GIA' TEMPO DI PENSARE A CORREGGERE GLI ERRORI DI QUESTA STAGIONE

28.02.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - A VERONA LA JUVE SI SCUCE UNA PARTE DI SCUDETTO. ADESSO OCCORRE BLINDARE IL QUARTO POSTO. MA E' GIA' TEMPO DI PENSARE A CORREGGERE GLI ERRORI DI QUESTA STAGIONE

Adesso la missione diventa quella di blindare il quarto posto. Il pareggio di Verona, a meno di clamorosi colpi di scena, toglie la Juve dal discorso scudetto. Serviva una vittoria, seppur i tanti assenti e l’impossibilità di cambiare qualcosa in corsa, rendessero l’impresa difficile. Non vogliamo dare alibi, ma presentarsi al Bentegodi senza 7 titolari, senza attaccanti, con una panchina inesistente, non ci lasciava  grandi speranze  

Nel suo complesso la prestazione non è stata neppure delle peggiori, buoni i primi 15 minuti del primo tempo, e discreto l’approccio della ripresa, ma ancora una volta sono emersi gli enormi problemi del pacchetto centrale, sommati ai tanti errori, nella prima fase ne abbiamo contati ben 8, nella fase di costruzione dal basso, un mantra dal quale non riusciamo ad uscire neppure davanti all’evidenza. Certo, la rete del solito Cristiano ci aveva regalato una splendida illusione, vanificata dal pari di Barak,abile ad anticipare in elevazione Alex Sandro e trafiggere il portiere polacco. Onestamente dopo il nostro vantaggio, ci saremmo aspettati qualcosa in più, la voglia e la determinazione di chiudere la gara, ma dopo la palla clamorosa avuta da Ramsey, la Juve è sparita, forse per stanchezza e impossibilità di cambiare qualcosa.

Adesso è inutile iniziare il tormentone  dei se e dei ma. Chiaro che degli errori sono stati commessi, in fase di costruzione della squadra e della rosa ma la priorità adesso è portare la  stagione  a termine nel miglior modo possibile. Guai a mollare di un centimetro, bisognerà pensare gara dopo gara senza guardare la distanza dalla vetta. Ad oggi solo l’Inter può perdere lo scudetto, ma la Juventus ha l’obbligo di blindare il quarto posto perché non è possibile nè pensabile non centrare la qualificazione in Champions. C’è poi un ritorno con il Porto da giocare, dove sarà fondamentale recuperare più uomini possibile, visto che la Juve di Verona onestamente farebbe fatica contro i portoghesi.

Però  una cosa va sottolineata: la dirigenza deve cominciare a riflettere su come questa squadra dovrà essere rinforzata. E lo deve fare ora, in un concorso di idee che dovrà portare ad agire in maniera chirurgica e mirata, ma con interventi precisi. Il centrocampo andrà ricostruito, serve un uomo d’ordine che sappia dare il cambio di passo. Occorre un centravanti vero, un elemento in grado di garantire i famosi 20 gol a stagione che oggi solo Ronaldo sembra avere. Certamente ci sarà sa vendere. I giocatori, soprattutto nel mezzo da mettere in “ vetrina” non mancano, e qui servirà l’abilità di Paratici e Nedved per rimediare a qualche errore commesso quest’anno

La tifoseria bianconera sa capire il momento e voltare pagina se una stagione dovesse andare non nel modo sperato, ma certamente non può accettare di sentirsi dire che una rosa è al completo quando è costretta, al netto della sfortuna di questa particolare stagione, a presentarsi a Verona senza un attaccante di ruolo e con un solo cambio possibile in panchina. No questo non va bene, non è da Juve.

Adesso sotto con lo Spezia, blindare il quarto posto è un obbligo.