Undici metri - Un mercato di sofferenza e attesa

14.08.2021 22:10 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri  -  Un mercato di sofferenza e attesa

A una settimana dall’inizio del Campionato la Juve vive un momento particolare, di attesa e speranza. Il mercato non ha portato buone nuove, eccezion fatta per il giovane brasiliano Kaio Jorge di cui si parla molto bene ma che è di fatto una scommessa.
Ancora non si è sbloccata la telenovela Locatelli. Il centrocampista azzurro dopo una trattativa infinita non è ancora arrivato alla corte di Allegri. Filtra ottimismo, le parti sarebbero vicine ma fin quando non arriverà la fumata bianca tutto può succedere. Anche che salti tutto.
Allegri ha bisogno di un centrocampista come Locatelli come il pane. Poi potrebbe concretizzarsi anche il ritorno di Pjanic.
Con questi due colpi la Juve migliorerebbe enormemente il livello del suo centrocampo.
Ma la sensazione che questa rosa regala al cronista e al tifoso è che manchi ancora qualcosa.
In generale il mercato dei bianconeri è stato un mercato di sofferenza e di attesa. La crisi e la mancanza di liquidità hanno colpito tutti e si è fatto quello che si poteva fare. Gli stipendi maxi e l’impossibilità di cedere tutti gli esuberi hanno bloccato in parte il mercato juventino che potrebbe comunque ancora riservare delle sorprese.

Personalmente non sarei così sicuro che finisca tutto con l’arrivo possibile di Locatelli e forse di Pjanc. Mi aspetto qualcosa dietro, perché Rugani non sembra offrire adeguate garanzie e sulle fasce manca qualcosa, soprattutto nei ricambi. Occhio al nome di Romagnoli che potrebbe entrare in uno scambio con il Milan e occhio anche alle possibili sorprese.

“Mal comune mezzo gaudio” è un antico detto popolare molto in voga, come a dire che le sventure e i problemi sembrano un po’ più sopportabili se affliggono un po’ tutti.
Potrebbe valere per la serie A e per le squadre italiane che chi più chi meno hanno avuto difficoltà quest’anno, ma era una cosa preventivabile dopo lo tsunami anche economico della pandemia, che ha creato situazioni disastrose.

Molte squadre si sono mosse poco o per niente, l’Inter ha dovuto cedere il suo attaccante più forte (Lukaku) e il suo terzino “turbo” (Hakimi). Sono comunque arrivati Dzeko e Dumfries, mica male. Tanto di cappello a Marotta e Ausilio che anche in grande difficoltà sono riusciti a mettere su una rosa di tutto rispetto.
Se la crisi ha colpito tutti, all’estero ci sono delle eccezioni: City e soprattutto PSG spendono come se non ci fosse un domani. Il PSG ha creato una formazione che forse sulla carta è la più forte della storia.

Un attacco con Neymar,  Messi e Mbappe fa paura solo ad immaginarlo. A questo aggiungi i vari Donnarumma, Hakimi, Sergio Ramos, Verratti, Di Maria, Wijnaldum e via dicendo per capire che sulla carta è una squadra senza rivali. Lo stesso dicasi per il City che ha preso Grealish e sta per fare un’offertona irrinunciabile per Harry Kane. Insomma se negli anni scorsi per la Juve la Champions era un sogno da coltivare step by step, quest’anno rischia di diventare davvero un’utopia. Poi si sa, il calcio è strano e non sempre le squadre sulla carta più forti vincono davvero. Ma se hai una rosa come quella del PSG…….

L’obiettivo di Allegri sarà soprattutto riprendersi lo scudetto. Non sarà facile, la concorrenza è agguerrita, occhio alla solita inter ma soprattutto all’Atalanta, al Napoli e al Milan. Personalmente credo molto al Napoli di Spalletti che sta lavorando alla grande e all’Atalanta che ha confermato in blocco (sostituendo il solo Romero con Demiral) la formazione dello scorso anno.