Undici metri - I rimpianti della Juve in un campionato senza padroni. Ora blindare quarto posto, poi il mercato per programmare la risalita

23.04.2022 21:02 di Brian Liotti   vedi letture
Undici metri - I rimpianti della Juve in un campionato senza padroni. Ora blindare quarto posto, poi il mercato per programmare la risalita

La Juve si giocherà la Coppa Italia l’11 Maggio contro l’Inter. Sarà l’occasione per rifarsi contro i nerazzurri dopo la finale di Supercoppa persa all’ultimo respiro e la gara di Campionato dove la Juve è stata sconfitta pur avendo giocato una delle migliori gare della stagione. I bianconeri alla Coppa Italia tengono eccome, per cercare di dare un po’ di sapore ad una stagione che potrebbe chiudersi senza trofei.

Ci sarà tempo e modo di pensare all’Inter. Intanto Allegri e i suoi devono cercare di difendere e blindare il quarto posto, di importanza vitale per potersi rilanciare dal prossimo anno anche con un mercato adeguato. La trasferta contro il Sassuolo è sempre una gara ostica. Dionisi ha giocatori interessanti, alcuni anche nei radar bianconeri come Raspadori, Frattesi e Scamacca e soprattutto in casa è un avversario difficile. All’andata a Torino al 95’ arrivò la beffa con i neroverdi che vinsero grazie al gol di Maxime Lopez. E’ stata una delle tante gare di quest’anno dove la Juve ha perso punti “sanguinosi”, quei punti che non le consentono oggi di poter lottare lo scudetto.

Continuo a pensare che questo sia un Campionato che la Juve avrebbe potuto vincere se avesse avuto un minimo di continuità in più. Sarà il campionato dei rimpianti per i bianconeri, in vetta più o meno, a turno, rallentano tutte.  

Nessuna squadra regala la sensazione di strapotere, sarebbero bastati tre o quattro punti in più per poter parlare di una Juve in lotta per lo scudetto. Ma con i se e i ma non si va da nessuna parte e soprattutto non si vincono trofei, contano solo i punti. Ad Allegri resta comunque la possibilità di un raggiungere un quarto posto che fino a qualche mese sembrava davvero un miraggio. Roma e soprattutto Fiorentina sembrano le squadre da temere per la corsa Champions, per questo occorre giocare le ultime 5 gare del Campionato come se fossero cinque finali e soprattutto cercare di arrivare all’ultima difficilissima partita a Firenze a distanza di sicurezza dai viola, per evitare di giocarsi tutto in una gara.


La qualificazione alla prossima Champions è troppo importante e sarebbe il primo gradino su cui cominciare la graduale e necessaria risalita. E’ chiaro che la risalita dipenderà anche dal mercato. Nonostante le voci e i rumors degli ultimi giorni sono convinto che Allegri resterà saldamente al timone, è chiaro che occorre dargli qualche rinforzo soprattutto a centrocampo, che è il reparto più in sofferenza.
 
Il nome di Pogba gira da almeno due anni e forse questa volta potrebbe davvero concretizzarsi il ritorno del figliuol prodigo Paul, che a Torino si è trovato benissimo ed è esploso proprio con Allegri. Pogba è in scadenza e potrebbe tornare, però dovrà accontentarsi di uno stipendio chiaramente più basso di quello che gli corrispondono in Inghilterra, del resto è evidente che la nuova politica bianconera è quella di dare un taglio a molti stipendi monstre e di rendere sostenibile per casse e bilancio il monte stipendi totale. In quest’ottica si collocano i rinnovi (al ribasso) che si stanno discutendo in questi giorni con i giocatori in scadenza, e anche il mancato rinnovo del contratto di Dybala.


A centrocampo alla Juve serve anche un regista, un uomo d’ordine capace di far girare la squadra, potrebbe essere Jorginho (che pare piaccia molto ad Allegri). Mi auguro poi il ritorno di Fagioli che per me è un predestinato e sta facendo faville nella Cremonese.


Mi pare invece fantascienza la pista MIlinkovic Savic. Onestamente non vedo come la Juve possa sostenere una spesa di 70-80 milioni più lo stipendio. Certo il serbo sarebbe il top per il centrocampo bianconero ma volendo essere realisti non credo sia una pista percorribile a meno che non si sacrifichi De Ligt.


Bisognerà investire e intervenire anche in difesa. Chiellini forse lascerà, Bonucci non è più di primo pelo e De Ligt come detto potrebbe salutare la compagnia (è l’unico che ha davvero mercato e una valutazione importante). Servirebbero quindi almeno due centrali affidabili e un esterno sinistro (occhio alla pista Emerson Palmieri). Infine serve un giocatore che dia fantasia alla squadra e che prenda il posto di Dybala. Negli ultimi giorni si è fatto il nome di Gabriel Jesus del City, da settimane si parla di Zaniolo. Vedremo. Insomma ci sarà tantissimo lavoro per Cherubini e i suoi. Auguri.