L'IMBOSCATA - Una Juventus sconveniente, costruita male e da rifondare. Kean, Haaland e la somma di tanti altri errori. Rigore negato a Ronaldo: una punizione ad Andrea Agnelli?

Andrea Bosco ha lavorato al “Guerin Sportivo“, alla “Gazzetta dello Sport“, al “Corriere d'Informazione”, ai Periodici Rizzoli, al “Giornale“, alla Rai e al Corriere della Sera.
19.02.2021 00:31 di Andrea Bosco   Vedi letture
L'IMBOSCATA  - Una Juventus sconveniente, costruita male e da rifondare. Kean, Haaland e la somma di tanti altri errori. Rigore negato a Ronaldo: una punizione ad Andrea Agnelli?
© foto di Andrea Bosco nella foto di Mariangela Me

Una Juventus sconveniente.  Fin dal suo ingresso in campo in Portogallo, con quelle maglie inventate dallo sponsor tedesco: patetico tentativo di imitare una tela di Pollock. Sconveniente la Juventus che Pirlo ha presentato contro il Porto. L'alibi degli infortuni regge fino ad un certo punto. I gol subiti derubricati a infortuni. Ma non è così. Bentancur e Alex Sandro sono recidivi. Sconveniente il giro palla che ha portato alla frittata dopo pochi secondi dall'inizio: onanismo calcistico. Juventus imbelle anche se il gol di Chiesa tiene aperte le speranze per il passaggio del turno.

Juventus nella quale sono in pochi a salvarsi: Chiesa, Rabiot  e con qualche generosità Del Ligt e Morata. Il resto: da galleria degli orrori. A cominciare dalla panchina. La lentezza esasperante della squadra in Portogallo fa il paio con quella vista contro il Napoli. Pirlo sembra un uomo in mezzo al guado. Con una squadra fragile, costruita male, con troppi giocatori dalla sbiadita personalità. Storia di tanti, troppi errori che nel tempo si sono sommati. Errori di valutazione, ultimo Kean. Fino alla comica Haaland. Il pacchetto regalo del norvegese costava 35 milioni. Sono stati 45 quelli spesi poco dopo per Kulusevski. Statistica: in 13 gare di Champions Haaland ha segnato 18 reti. Era lui il partner ideale per Ronaldo.

La Juventus è da rifondare senza sentimentalismi. Chiellini è un totem, l'anima di questa squadra. Ma ormai passa più tempo al Jmedical che sul campo. E Ronaldo (una flessione da parte di un attaccante, anche super come lui ci può stare ) non è eterno. Se la stagione dovesse prendere una brutta deriva, (ed è possibile) almeno si testino in questi mesi i giovani (da Fagioli a Fabrotta, da Dragusin a Da Graca) per vedere chi potrà far parte del “futuro". 

E' una Juventus che lascia una sensazione di incompiutezza. Che da due anni “pensa“ troppo. Il calcio non è quella roba che sta ruminando la Juventus: il gioco è anche divertimento. E la Juventus da tempo ha smesso di divertirsi. I cicli finiscono: dopo 9 stagioni di successi e una Supercoppa in cassaforte, la Juventus sembra una delle quelle navi di lungo corso le cui lamiere cigolano paurosamente quando affrontano i marosi. La galleria degli orrori di Oporto è stata completata - in sintonia con la gara  della Juve - da un arbitro con problemi di vista che ha negato all'ultimo minuto un solare rigore su Ronaldo. Ecco: dovrebbe tenere presente, Andrea Agnelli, che ogni volta che parla di Superlega c'è gente che si incazza. Nelle singole Federazioni, alla Fifa e all'Uefa. Come chiunque veda minacciate le proprie entrate, molto si incazzano. Non vado oltre .