Milan-Juventus 4-2: le pagelle. Rabiot sugli scudi prima che si spenga la luce. Difesa horror

07.07.2020 23:49 di Simone Dinoi Twitter:    Vedi letture
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Milan-Juventus 4-2: le pagelle. Rabiot sugli scudi prima che si spenga la luce. Difesa horror

Szczesny 5,5 - Per un’ora guarda la partita da spettatore, poi comincia a vedersi arrivare da ogni lato i giocatori del Milan. Non può niente su tre delle quattro reti, poteva fare meglio sulla conclusione di Leao che, con l’aiuto di una deviazione, si infila proprio sul suo palo.

Cuadrado 5,5 - Un’incomprensione con Pjanic poteva costare cara nel primo tempo, poi gestisce spingendosi in avanti con il solito ritmo. La rete di Ronaldo parte da una sua verticalizzazione con l’aiuto dell’accoppiata Kjaer-Romagnoli. Da lì spegne la luce come tutta la squadra (77’ Alex Sandro 4,5 - Entra e regala il 4-2 a Rebic con un passaggio orizzontale in mezzo all’area di rigore).

Bonucci 4,5 - Pochi minuti e va davvero a centimetri, forse qualcosa in meno, dal più classico dei gol dell’ex mancando l’appuntamento col pallone. Controlla senza troppi patemi Ibrahimovic ma sbaglia due volte quando regala il rigore che riapre la gara al Milan: prima arriva tardi sul taglio di Rebic e poi apre colpevolmente il gomito causando il penalty. Saltato come un birillo da Kessié sul 2-2.

Rugani 5 - Dopo mesi torna ad assaggiare il campo e lo fa contro avversari ostici da gestire in velocità e fisicamente come Ibrahimovic e Rebic. Dal primo tempo esce fuori in giacca e cravatta, si sporca decisamente di più nella ripresa andando in sofferenza costantemente. Si fa giocare da Ibra che fa da sponda per Kessié e bruciare da Leao sul tempo non chiudendo la conclusione. Sfiora il 3-3 ma trova la risposta di Donnarumma.

Danilo 5 - Si adatta ancora a sinistra per esigenze di squadra. Non soffre particolarmente dietro ma è particolarmente impreciso quando si spinge in sovrapposizione.

Bentancur 6,5 - Solito Benta: aggressivo coi tempi giusti quando deve dar via al pressing, ma anche preciso quando si tratta di far girare il pallone. Nel crollo generale è quello che prova a tenere a galla la barca (90’ Muratore S.V.).

Pjanic 6 - Dopo aver giocato un solo tempo con il Torino, ritorna alla zona centrale del centrocampo: nei primi 45 minuti utile sia quando accorcia in avanti che in fase di non possesso dove si divide i compiti di intercetto con Bentancur. Dopo il raddoppio cala non riuscendo a chiudere bene gli spazi ai suoi lati e coprire gli inserimenti alle spalle (69’ Ramsey 5 - Non cambia l’inerzia della gara).

Rabiot 7 - Sul pezzo sia di testa che di gambe. Compone una linea quattro in mezzo al campo muovendosi con diligenza sull’out mancino. Propositivo quando si spinge in avanti, lucido quando la sfera transita nella sua zona. A inizio ripresa poi si inventa un gol da copertina: recupero palla nella propria metà campo, resiste al contrasto di Kessiè e parte in progressione sulla fascia destra, tunnel a Theo Hernandez, si accentra al limite dell’area di rigore tenendo lontano il recupero di Romagnoli e scaraventa il mancino sotto la traversa. Chapeau (69’ Matuidi 5 - Fa un po’ di legna ma la sostanza non cambia)

Bernardeschi 5,5 - Prima frazione positiva con buone idee ma anche tanta copertura. Si perde nella ripresa assieme ai compagni.

Higuain 5 - Non è al 100% e si vede. Viene ben neutralizzato dalla retroguardia rossonera, ha un’occasione sui piedi che termina però senza troppe difficoltà tra le braccia di Donnarumma (69’ Douglas Costa 5,5 - Cerca di attaccare la spina a una squadra che l’ha staccata. Ha tanta energia in corpo, ma non a sufficienza per riattivare tutto il circuito).

Cristiano Ronaldo 6,5 - Attivo e pericoloso ogni qualvolta il pallone transita nella sua zona. Solita certezza quando con estema tranquillità trafigge Donnarumma. Perde qualche possesso di troppo che porta alle ripartenza devastanti del Milan.

All. Sarri 5,5 - I suoi conducono bene la gara per 60 minuti portando meritatamente avanti nonostante le assenze pesanti. Poi un episodio riapre la sfida e spegne totalmente la luce di una gara che sembrava ormai portata a casa. Diversi errori dei singoli, vero, ma una squadra come la Juve non può permettersi questi blackout.

L’AVVERSARIO

Milan (4-2-3-1): Donnarumma 6,5; Conti 6 (82’ Calabria S.V.), Kjaer 5, Romagnoli 5, Theo Hernandez 6,5; Kessie 7, Bennacer 6,5; Saelemaekers 5,5 (59’ Leao 7), Paquetà 5,5 (46’ Calhanoglu 6,5), Rebic 7 (82’ Krunic S.V.); Ibrahimovic 7 (67’ Bonaventura 6). All. Pioli 7.