Gli eroi in bianconero: Simone ZAZA

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
27.06.2021 10:30 di Stefano Bedeschi   vedi letture
Gli eroi in bianconero: Simone ZAZA
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport


13 febbraio 2016, Juventus Stadium: si affrontano, nel big-match della giornata (e della stagione) la Juve e il Napoli. La classifica vede i bianconeri secondi, a solo due punti dagli azzurri, dopo una fantastica rimonta. Lo Stadium è gremito, l’attesa è spasmodica, si può tagliare la tensione con un coltello. Polemiche a non finire nei giorni precedenti alla partita, con la società napoletana che si permette di “consigliare” l’arbitro adatto per dirigere il match (il vicentino Orsato).
Azzurri (per l’occasione in maglia rossa) in formazione tipo, bianconeri con parecchie assenze (Cáceres, Asamoah, Mandžukić e Chiellini), alle quali si aggiungeranno, durante la partita, i forfait di Bonucci e Morata. La tensione è tanta, come abbiamo visto, e si ripercuote sul campo. Sarebbe la classica partita da 0-0: il Napoli non fa niente per vincere, la Juve cerca di non perdere.
Sarebbe… se non fosse che, all’ottantottesimo minuto, un rilancio dalle retrovie bianconere pesca Alex Sandro che, con un colpo di testa, serve Evra. Il francese non ci pensa due volte, vede un compagno libero e gli passa il pallone. Il numero sette bianconero controlla e scarica un sinistro molto potente, che incoccia una gamba di Albiol e si infila imparabilmente nella porta di Pepe Reina.
È il goal della vittoria bianconera e del sorpasso che si rivelerà decisivo per le sorti del campionato. «Sono stato bravo e fortunato, sono stati bravissimi tutti i miei compagni. Spero sia un goal importante per la stagione. Personalmente sono molto soddisfatto di quello che ho fatto finora, a parte alcuni episodi come l’espulsione contro il Genoa. Spero di continuare così, spero che continuiamo così e lo scudetto non ci sfuggirà sicuramente». Sono le parole del protagonista dopo la partita.
Si può dire che l’avventura bianconera di Simone Zaza sia tutta concentrata in quel goal? Verrebbe da rispondere affermativamente, perché non sono state tante le occasioni avute dall’attaccante di Policoro per mettersi in evidenza. Qualche goal (come contro il Frosinone, Verona e Carpi oppure in Champions contro il Siviglia, per non parlare della doppietta al Toro in Coppa Italia) e qualche cartellino di troppo, abituali per uno come lui che fa della generosità e dell’aggressività le sue doti principali, insieme a un ottimo tiro di sinistro e un buon colpo di testa.
C’è da dire che Allegri non lo tiene particolarmente in considerazione e, così, dopo solo una stagione in riva al Po, si trasferisce al West Ham. Ma quella rete, quel minuto, quella partita e Simone Zaza resteranno per sempre nella storia recente juventina.

Il saluto di Simone: «Buon viaggio, che sia un'andata o un ritorno, che sia una vita o solo un giorno… a me che vado e a tutti i compagni che restano. La stagione passata alla Juve è stata straordinaria, intendo proprio fuori dall'ordinario: le vittorie come le sconfitte, il gruppo, la società, l'allenatore e il suo staff… un cammino incredibile, con la C maiuscola, che mi ha portato fino all'Europeo. Io ho cercato sempre di fare la mia parte e di mettermi al servizio della mia squadra. E dopo un anno così, mi spiace andare via, ma adesso mi aspetta una nuova avventura… una nuova strada da percorrere. Quindi grazie a tutti, di tutto. E lo dico con il cuore».