Il punto su Cabal: cos'è successo con l'Atalanta, la sua volontà e la posizione della Juventus
Il protagonista delle ultime ore di mercato è stato senza dubbio Juan Cabal. Il difensore colombiano, ai margini della Juventus, era il candidato perfetto per lasciar posto all'arrivo di un nuovo terzino identificato, dopo molte valutazioni, in Nicolas Tagliafico. Ma cosa è successo esattamente? Secondo quanto ricostruito da Tuttojuve.com, la dirigenza bianconera fin dall'inizio è stata disponibile ad ascoltare le offerte dei club interessati.
Il Bologna
Il club più concreto per diverse settimane è stato il Bologna, con il primo accenno a giugno - quando si parlava anche di Fabio Miretti - e andati avanti nelle negoziazioni per Jhon Lucumi. I felsinei hanno sempre manifestato interesse, agevolati anche dall'apertura della Juventus al prestito con diritto di riscatto, senza però mai affondare del tutto. Tanto è che nella mattinata di ieri, i bianconeri hanno provato a inserirlo per Juan Miranda (le due trattative sarebbero state slegate) ricevendo in cambio un netto rifiuto.
L'Atalanta
A sorpresa, nello scorso weekend, l'Atalanta ha bussato alla porta della Juve e cominciato a trattare. La prima offerta recapitata domenica è stata rifiutata dalla dirigenza, in quanto le condizioni precedentemente accettate (prestito con diritto) non erano più valide. Tradotto in casa bianconera: sì vogliamo cedere Cabal, ma senza svenderlo. Una presa di posizione che potrebbe far storcere il naso a chi giudica da fuori, ma con un principio logico per come era appena finita la vicenda Kessiè. Juventus e Atalanta, nemmeno troppo velatamente, si sono date battaglia in questo mercato e lavorato sugli stessi obiettivi: per Alajbegovic è stato decisivo il blitz del direttore Massara, per l'ivoriano quello dell'ex Cristiano Giuntoli. Così arriviamo a lunedì 31 e alla riapertura sorprendente di un affare che sembrava tramontato. Contatti serali positivi e via a ultimo giorno di mercato con la seconda offerta, recapitata nella mattinata di ieri, nuovamente cestinata. Motivo? Un nuovo prestito proposto dalla Dea con riscatto a 9, contro i 12 richiesti.
Volontà Cabal e situazione attuale
Juan Cabal aveva l'accordo verbale con i bergamaschi e attendeva l'esito della trattativa. Il suo rifiuto, considerato come parte integrante del fallimento delle negoziazioni, non trova piena conferma. Ora per il calciatore, che resta sul mercato e fuori dai piani di Luciano Spalletti, si valuteranno proposte che potrebbero arrivare dai mercati ancora aperti.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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