ESCLUSIVA TJ - Mark Iuliano: "In Europa paghi le lacune al contrario dell'Italia, Juve ha capito il significato di sconfitta. Errore non prendere De Paul, vorrei il centrocampo della Lazio..."

29.07.2021 12:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Mark Iuliano: "In Europa paghi le lacune al contrario dell'Italia, Juve ha capito il significato di sconfitta. Errore non prendere De Paul, vorrei il centrocampo della Lazio..."
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© foto di Federico Gaetano

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex difensore bianconero a cavallo tra la fine degli anni '90 e la metà del 2000, Mark Iuliano, per parlare approfonditamente della nuova Juventus e non solo:

Quali sono le tue aspettative verso la nuova Juventus targata Max Allegri?

"Innanzitutto la Juve dovrà tornare a vincere, per farlo si è affidata nuovamente ad un allenatore vincente come Allegri. Sicuramente si sarà aggiornato nel periodo in cui non ha allenato, ma non è che cambia la propria impronta dall'oggi al domani. Si è capito che cosa significa non vincere il campionato, per questo si è tornati un po' indietro. Le aspettative sono altissime in Italia e bisognerà far qualcosa in più in Europa".

La rosa in mano ad Allegri, senza acquisti, a prescindere può far meglio del quarto posto dell'anno scorso?

"Penso che debba far meglio di quanto fatto l'anno scorso, la rosa è piena di qualità in ogni reparto. Credo che qualche giocatore non si sia espresso come doveva, sono contentissimo che sia stato riconfermato Ronaldo perché le critiche rivolte a lui non le ho mai capite. Mi aspetto tanto da Dybala, ci sarà da sistemare il centrocampo e la società per farlo dovrà acquistare giocatori veloci, di gamba, in grado di saltare l'uomo. La difesa è ok, direi di comprare qualcuno a sinistra per dare respiro ad Alex Sandro. L'esperimento Pirlo, mi spiace definirlo così, non ha funzionato del tutto".

In che cosa non ha funzionato del tutto?

"Secondo me è stato un azzardo, perché allenare un top club come la Juventus non è facile. Nonostante le lacune, la rosa era la più competitiva e bisognava far di più. Pirlo è stato uno dei più grandi centrocampisti italiani e sono sicuro che riuscirà a diventare un ottimo allenatore, ha bisogno solo di tempo e pazienza. Anche se ha vinto due trofei, purtroppo, alla Juve non basta mai. Gli auguro una grandissima carriera".

Vedendo i numeri dell'Europeo, al di là poi di come la si voglia pensare, i giocatori della Juve sono stati tra i più propositivi. Tra le attenuanti da dare a Pirlo, ci sono dei giocatori mancanti come il quarto attaccante, un centrocampista di qualità ed un ricambio sulla fascia sinistra.

"Le attenuanti sono tutte corrette, ma purtroppo non puoi sperimentare nei top club. Purtroppo non ha avuto il tempo di affermare le sue idee, in linea teorica è facile metterle in pratica ma sul campo è tutta una variabile. Ho visto un po' di confusione, Chiesa si pestava troppo i piedi con Ronaldo e Kulusevski a volte era punta ed altre centrocampista. Non si può chiedere a Bentancur di saltare l'uomo, l'unico con questa caratteristica era McKennie ma gli sono state prese subito delle contromisure. Da tifoso sono rimasto un po' dispiaciuto, ma ormai è inutile pensare al passato".

Pensiamo al presente, con una domanda cattivella: la Juve insegue a tutti i costi Locatelli per una cifra vicino ai 40 milioni, ma De Paul è andato a Madrid per 35. Non era meglio investire sull'ex friulano?

"Bisognerebbe conoscer bene le strategie dei club e le volontà dei giocatori. De Paul lo conosco bene, ad Udine lo abbiamo rilanciato nel momento in cui si stava eclissando. E' un calciatore che prenderei sempre, perché al di là del suo valore è un motorino perpetuo che salta sempre l'uomo e ripiega come non mai in difesa. Simeone, essendo un grande allenatore, non ci ha pensato due volte, per me i nostri top club come Juve, Milan ed Inter hanno fatto un errore a non acquistarlo. Locatelli è un giocatore differente, possiede il lancio e la giocata. E' bravo, ma c'è bisogno di altro".

Altro, come ad esempio Pjanic?

"E' straordinario, ma non crei qualcosa di nuovo. La Juve ha preso l'allenatore importante, i giocatori devono esserlo altrettanto. Da tifoso vorrei quelli che ti fanno fare il salto di qualità, perché in Europa paghi questo tipo di lacune al contrario dell'Italia. Il centrocampo vincente degli ultimi anni è stato con Pirlo, Vidal, Pogba e Marchisio, il mio aveva Deschamps, Sousa, Davids e Zidane. Non so, però, se esistono ancora con quelle caratteristiche".

In realtà esistono ancora, è il prezzo che è un po' cambiato rispetto ai tuoi tempi.

"La Juve, però, col centrocampo della Lazio sarebbe stratosferica. Perché con Leiva, Milinkovic-Savic e Luis Alberto, a mio parere te la puoi giocare con tutti. Le qualità ci sono tutte: palleggio, gioco aereo, tecnica, immaginatevi soltanto quanti palloni potrebbe ricevere Ronaldo. Questi sono giocatori presenti nel nostro campionato così come De Paul, è inutile andarsi ad inventare altro".

Si ringrazia Mark Iuliano per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.