ESCLUSIVA TJ - Il primo allenatore di Cuadrado: "Juan un leader, a 17 anni mi convinse a farlo esordire in prima squadra. Con me giocava anche da 10. Juve? Può ritirarsi qui, lo vedo felice"

25.08.2021 15:30 di Mirko Di Natale Twitter:    vedi letture
ESCLUSIVA TJ - Il primo allenatore di Cuadrado: "Juan un leader, a 17 anni mi convinse a farlo esordire in prima squadra. Con me giocava anche da 10. Juve? Può ritirarsi qui, lo vedo felice"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato telefonicamente, in esclusiva, l'ex allenatore dell'Independiente Medellín che fece esordire Juan Guillermo Cuadrado in prima squadra, Santiago Escobar, per parlare approfonditamente del suo ex calciatore e non solo:

Come era il Cuadrado che hai conosciuto a Medellín

"Era molto giovane, aveva all'incirca 17 anni quando lo vidi per la prima volta nella squadra giovanile. Rimasi colpito dalle sue qualità, Juan dimostrava già personalità ed audacia. Così parlai con il suo allenatore e gli dissi che lo avrei portato in prima squadra, perché avevo intenzione di farlo esordire come esterno alto. Si allenò subito con noi, era timido ma le sensazioni erano ottime". 

Dopo aver impressionato a Medellín, Cuadrado venne acquistato dall'Udinese e arrivò giovanissimo in Italia.

"Si, lo ricordo bene. Fin dal suo primo allenamento in Italia, Juan ha dimostrato di poter essere all'altezza di un calcio più competitivo. È sempre stato un ragazzo sveglio in grado di capire al volo le disposizioni tattiche impartite, ero rimasto meravigliato dalla sua intelligenza calcistica. La sua umiltà gli ha permesso di arrivare dove è ora". 

A Medellín, quale era il ruolo in cui eccelleva di più?

"Era molto bravo nel ruolo di esterno, con me ha giocato anche da numero 10. Sapeva ben destreggiarsi negli spazi stretti, abile nel dribbling e nella conclusione dalla distanza. A me piaceva impiegarlo lì, ma non delude mai in qualsiasi posizione in cui è in campo". 

C'è qualche episodio trascorso con lui che vorresti raccontare? 

"Onestamente no, però posso raccontare che persona ho conosciuto. Un giocatore deve saper coniugare l'aspetto calcistico con quello personale e Juan ci riesce benissimo. Lui non è solo il giocatore della Juventus ed il punto di riferimento nella Colombia, ma è anche la persona che gestisce una fondazione e che ama aiutare il prossimo. Le nostre attese su di lui sono state più che ripagate". 

Quale è il tuo giudizio adesso a distanza di tanti anni? 

"È decisamente un altro giocatore, è un leader sempre pronto ad aiutare i propri compagni in ogni momento. Nella Juve è migliorato tantissimo nella circolazione senza palla, il lavoro che svolge gli permette di capire al meglio ogni situazione di gioco". 

Cuadrado è vicino a rinnovare il suo contratto con la Juve, a tuo parere finirà la carriera a Torino? 

"Lo vedo felice alla Juve, in più gioca in uno dei club migliori al mondo. Quindi per me potrebbe decidere anche di finire qui la sua carriera". 

Si ringrazia Santiago Escobar per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.