ESCLUSIVA TJ - Amauri: "La Juve non è diventata debole, i tifosi si concentrino sulla Champions. Mercato? In casa ci sono già i giocatori che possono accendere la lampadina"

01.02.2019 11:30 di Mirko Di Natale Twitter:   articolo letto 10252 volte
© foto di Alberto Mariani
ESCLUSIVA TJ - Amauri: "La Juve non è diventata debole, i tifosi si concentrino sulla Champions. Mercato? In casa ci sono già i giocatori che possono accendere la lampadina"

"C'è un po' di amarezza per l'uscita dalla Coppa Italia, pensavo fosse l'anno buono per fare la tripletta. Purtroppo non sarà così. Capisco la delusione dei tifosi, ma al loro posto mi concentrerei sull'obiettivo che manca da tanti anni: la Champions League. A mio parere ci sono davvero buone chance per vincerla". Vede il bicchiere mezzo pieno Amauri Carvalho de Oliveira, meglio conosciuto come Amauri, che analizza ai nostri microfoni la prossima sfida di campionato con il Parma e non solo:

Come la vedi la sfida contro gli emiliani?

"La Juve arriva dalla sconfitta in Coppa Italia ma è sempre la squadra da battere, dall'oggi al domani non è affatto diventata debole. Tutti, compreso il Parma, vorrebbero sconfiggerla ma sarà una partita molto dura. Nonostante la squadra di D'Aversa, reduce dall'ultima sconfitta nel derby contro la Spal, stia facendo un'ottima stagione e ha giocatori interessanti".

E le note più dolenti arrivano dagli infortuni di Bonucci e Chiellini.

"Avrei preferito vederli ancora in campo poiché sono due giocatori fondamentali per la Juventus e per la Nazionale. Per me sono i migliori difensori al mondo. Senza mancar di rispetto a chi li sostituirà, la loro assenza è stata fondamentale per la sconfitta patita contro l'Atalanta. Vedremo quel che succederà, sicuramente la squadra ha a disposizione degli ottimi cambi".

I ricambi saranno Rugani e il tuo ex compagno di squadra Caceres. Sarà più facile per il trio d'attacco del Parma trovare la via del gol?

"Io credo che, ugualmente, non sarà facile. Non c'entrano niente con i due giocatori titolari, ma Rugani e Caceres hanno le giuste potenzialità per far parte della rosa di uno dei maggiori club del mondo. Il primo è in bianconero da ormai quattro anni, mentre il secondo conosce bene il mondo Juve anche se non lo vive da un po'. La sfida contro il Parma sarà una grande opportunità per mettersi in evidenza".

Quali sono i tuoi ricordi legati al primo Caceres che hai vissuto in bianconero nella stagione 2009/10?

"Era sempre lo stesso Caceres che oggi ha dieci anni in più (sorride ndr). A parte gli scherzi, dimostrava una grande 'garra' che è una delle caratteristiche migliori di tutti gli uruguaiani. La dirigenza bianconera non è stupida, lo ha ripreso sapendo quel che sta facendo".

Tornando al match col Parma, credi che continuando così il campionato possa già considerarsi chiuso?

"No, il campionato non è ancora finito. Specialmente quando la matematica consente ancora alle rivali di poter recuperare punti sulla Juventus. Anche se c'è da dire che, onestamente, i bianconeri sbagliano pochissimo durante l'anno e questo rende arduo di recuperarle punti al Napoli e a tutte le altre contendenti".

Come stai valutando ultimamente Cristiano Ronaldo?

"Penso che la Juventus non sia soltanto Cristiano Ronaldo, che per forza di cose è il giocatore più chiacchierato dell'intera rosa. Tornando al match di Coppa Italia, l'Atalanta ha vinto perché ha saputo colmare il gap tecnico grazie a qualità come grinta e corsa. Penso, in generale, che la Juve riprenderà a correre come ha sempre fatto per centrare gli altri due obiettivi che le rimangono".

La Juve, che ha concluso il mercato invernale senza il grande colpo, aveva bisogno di altri giocatori per rafforzare la rosa?

"La Juve, in questo mercato, ha dovuto necessariamente sostituire la partenza di Benatia. Credo che questa squadra abbia una rosa già forte così, anche se non è arrivato Pogba come in tanti avrebbero voluto. Ci sono calciatori come Pjanic e Dybala che possono accendere la lampadina in qualsiasi momento, ecco perché la dirigenza ha ritenuto opportuno non prender nessuno. I giocatori per lo sprint in finale sono già in casa".

Si ringrazia Amauri per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.