Qualche stilettata al Napoli, l'umore della Juve e i dubbi di formazione: la conferenza di Allegri in tre punti

Qualche stilettata al Napoli, l'umore della Juve e i dubbi di formazione: la conferenza di Allegri in tre puntiTuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
sabato 21 aprile 2018, 13:30Editoriale
di Edoardo Siddi
fonte inviato a Vinovo

Di solito i punti con cui riassumiamo sono cinque, stavolta però tutto si può riassumere in molto meno. La Juve, il Napoli, le scelte. Una lunga conferenza in cui Allegri non si è tirato indietro di fronte a nessun tema.

NAPOLI - Qualche strigliatina all'avversario, nonostante i complimenti (realtà importante, il calcio italiano deve esserne fiero, stagioni straordinarie). Poi però c'è anche l'intenzione di svelare il giochino di Sarri: il Napoli dice che non ha  pressione? Se non ce l'ha in nessuna competizione è giusto che vinca la Juventus. Dichiarazione semplice, ma davvero forte.

UMORE JUVE - Come sta la Juve? Serena, assicura Allegri. Si vive per gare come questa, si ha voglia di giocarle per dimostrare di meritarsi il titolo. E se così non sarà si faranno i complimenti agli avversari. Avviso anche a Higuain (stanno già preparando la statuetta in caso di scudetto), dopo aver scaricato la pressione: "Per noi non è decisiva, lo è di più per loro". E comunque non si firma per il pareggio. Poi anche una strigliatina ai critici: sento parlare tanto, ascolto e mi diverto.

FORMAZIONE - Pochi segnali espliciti, per immaginare l'undici - che Max ha rivelato di non aver ancora deciso - bisogna aggrapparsi al 'non detto'. Tra i pali ovviamente tornerà Buffon e in difesa Chiellini. L'altro segnale riguarda Benatia (ha giocato tanto) e Howedes, che può essere una soluzione. Potrebbe vedesi quindi la linea così composta: Howedes, Barzagli, Chiellini, Asaomah. A centrocampo recuperato Pjanic, affiancato da Matuidi e Khedira, mentre davanti il dubbio è Dybala. L'argentino, leggendo tra le righe, potrebbe accomodarsi in panchina con Cuadrado a favore del trio composto da Douglas Costa, Higuain e Mandzukic.