Ravezzani: "Momento difficile per Spalletti, fa sempre più discorsi sconclusionati"

Ravezzani: "Momento difficile per Spalletti, fa sempre più discorsi sconclusionati"TuttoJuve.com
Ieri alle 20:50Altre notizie
di Daniele Petroselli
"Ed è anche comprensibile questo disagio di Spalletti, perché dietro a lui incombe questa sagoma inquietante di Antonio Conte"

Il direttore di TeleLombardia Fabio Ravezzani è intervenuto sul suo canale Youtube per parlare di Luciano Spalletti: "Sta facendo dei discorsi sempre più sconclusionati, difficili, con dei riferimenti che nessuno riesce a cogliere. Io ero in diretta con i miei ospiti durante la sua conferenza stampa, erano tutti imbarazzati, increduli, di fronte a una serie di ragionamenti che non si capiva bene da dove partissero, ma soprattutto non si capiva dove andassero a parare. E' un momento molto difficile questo di Spalletti, che è sempre stato un uomo tormentato, o comunque un allenatore tormentato, pieno di allusioni, di piccoli riferimenti che nessuno riesce bene a capire a chi si riferiscano. Adesso più che mai. Ed è anche comprensibile questo disagio di Spalletti, perché intorno a lui, dietro a lui, incombe questa sagoma inquietante di Antonio Conte".

E ha aggiunto: "Spalletti, cominciamo da questo discorso, è un allenatore che non è mai stato molto amato in questa sua avventura juventina, dai tifosi, dalla città, e forse lui stesso non ama veramente la città e i tifosi con cui deve operare. È un professionista, è stato sotto tante bandiere, la Juventus è stata una grande opportunità di riscatto per lui dopo il disastro della Nazionale. Però deve capire Spalletti che allenare la Nazionale o la Juventus significa allenare le due squadre più importanti d'Italia. Una perché è la Nazionale, l'altra perché è la squadra che ha più tifosi. Lui è un personaggio bizzarro, molto divertente, però insomma il tifoso della Juve se tu non vinci una partita prende anche lui il trapano. E soprattutto c'è la presenza ingombrante di Antonio Conte. Su Conte dobbiamo fare però un approfondimento in più. L'uscita di Antonio Conte sui social in cui ha voluto far parlare di sé era evidentemente un'uscita ad uso e consumo di un suo rilancio sul mercato degli allenatori che in quel momento evidentemente per lui non era abbastanza frizzante in quanto a proposte. Se non va al Manchester United, inevitabilmente dovrà una volta di più ripiegare, è brutto usare questo verbo, ma tant'è, ripiegare sulla vicenda delle panchine italiane. Antonio Conte è lì che aspetta ma non un tozzo di pane lanciato dalla Juve in un momento in cui non ha alternative, troppo comodo dice giustamente Conte. Aspetta di avere una proposta importante".

E ha concluso dicendo: "Lo Spalletti propositivo, allegro, deciso, che si era visto nelle primissime conferenze alla Juventus ha lasciato il posto allo Spalletti sempre più tormentato, sempre pronto a rispondere in maniera aggressiva, allo Spalletti che sa che intorno a lui c'è un'atmosfera sempre più difficile da gestire. Questo è un altro dei grandi problemi che la Juventus dovrà risolvere, perché se Spalletti continua in questo modo anche in conferenza a deludere i tifosi, vuol dire che davvero siamo arrivati probabilmente un po' alle ultime battute della sua presenza come allenatore nella Juventus. Di questo ha bisogno Spalletti, ha bisogno di riflettere, di qualcuno che lo rassereni c'è, e questo si chiama John Elkann, e magari di qualcuno che prenda posizione in maniera un po' più chiara e netta in suo favore".