Moggi su Libero: "La Juve non doveva mandar via Bonucci"
Luciano Moggi parla su Libero: "(...) La squadra di Allegri abbonda di giocatori di talento, complessivamente è ancora la migliore. La gara contro la Lazio ha fatto però intravedere mancanza di collegamenti tra i reparti, soprattutto tra difesa e centrocampo, troppo distanti tra loro: tanti i trequartisti, non un uomo di peso che sapesse recuperare i palloni. (...) E i dirigenti juventini, capita la lezione, sono subito intervenuti ed è arrivato Matuidi dal Psg che dovrebbe fare al caso nel ruolo di mediano. Eppure, i tifosi si interrogano intanto su che fine abbia fatto Marchisio, certamente non inferiore all’ex parigino... mentre contro la Lazio si è vista una difesa debole, fatta eccezione per Gigi Buffon. È stato il reparto migliore d’Italia nel campionato appena trascorso ma sembra aver perso questi connotati con la partenza di Bonucci. Parrebbe strano connotare l’improvvisa permeabilità della difesa con la partenza di un giocatore pur bravo come Leonardo, l’esperienza però è quello che ci suggerisce, perché l’uomo guida del reparto arretrato è il primo difensore della squadra e anche il primo centrocampista: è posizionato davanti alla difesa per impedire all’avversario di entrare nella propria area ma, oltre a difendere, deve saper far ripartire l’azione. In pochi sanno interpretare questo ruolo che richiede intelligenza tattica, posizione e piedi buoni, Bonucci c’è riuscito da gran campione.È sicuramente il giocatore più difficile da sostituire, per ruolo e qualità, né Pjanic né Khedira possono prenderne il posto, non avendo forza fisica necessaria e passo per stazionare davanti alla difesa: meglio sicuramente Matuidi ma non al punto di non far rimpiangere Leo (...)".
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