Lotito: "Non dobbiamo vendere per comprare. I top club sui nostri calciatori? Condizioni facciamo noi. Pagare moneta, vedere cammello"

Lotito: "Non dobbiamo vendere per comprare. I top club sui nostri calciatori? Condizioni facciamo noi. Pagare moneta, vedere cammello"TuttoJuve.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
lunedì 2 luglio 2018, 18:50Calciomercato
di Giovanni Spinazzola

Claudio Lotito, Presidente della Lazio, ha parlato anche di mercato nel giorno della presentazione del ritiro ad Auronzo di Cadore per il club biancoceleste. "Prima dell'estate mi auguro che le persone che vivono il mondo Lazio abbiano fiducia nel club. Stiamo lavorando per rendere la squadra più competitiva e un punto di riferimento internazionale e nazionale. Il lavoro paga, ricordiamoci da dove siamo partiti, ora siamo in una situazione di grande tranquillità. Abbiamo già fatto degli acquisti, verranno presentati - ha affermato - al momento opportuno. Non dobbiamo vendere per poter comprare, questo deve essere chiaro. Abbiamo calciatori appetiti dalle più grandi squadre europee, sembra che tutti vogliano i nostri giocatori. Se un calciatore vuole andare via, allora deve trovare l'assenso della società. Non faremo come i miei predecessori, che andavano con il cappello in mano a chiedere alle altre squadre e trasformavano la Lazio in una colonia di altre società. Oggi c'è un padrone: pagare moneta, vedere cammello. Le condizioni le fa chi vende, non chi compra. Non esistono pressioni di mercato, scordatevelo, io la pressione la misuro dal medico. Il sottoscritto decide le condizioni delle eventuali uscite, senza intimidazioni, noi - ha sostenuto - colloquiamo con tutto il mondo, siamo considerati super affidabili, soprattutto all'estero. Abbiamo comprato un giocatore all'estero e già pagato la prima tranche.

Oggi posso dire che la società sia stabile, quel discorso che feci qui il primo giorno l'ho confermato. La nostra casa non è costruita sulla sabbia e soprattutto qui vige il rispetto assoluto delle regole. Non cerchiamo scappatoie, rispettiamo le norme nazionali e internazionali, ai fine della vendita e dell'acquisto dei giocatori. In alcuni ambienti tutto ciò ci viene riconosciuto. Abbiamo uno staff di prima qualità, speriamo che il lavoro paghi. Le persone qui partecipano con la testa e con il cuore, e vogliono tutte il bene della società. Per l'orgoglio dell'appartenenza cerchiamo sempre di puntare al meglio. Chi vuole un giocatore della Lazio, e se lui stesso vuole andare via, allora deve bussare alla nostra porta. Noi decideremo se aprire o meno, ma comunque chi va via lo fa solo alle condizioni che voglio io. Se uno non ha i soldi, allora non può comprare. Punto. A casa nostra comandiamo noi. E diciamo che ci siamo creati una certa credibilità a casa degli altri".