Kolo Muani e la Juventus, un ritorno voluto a tutti i costi
Non è stato semplicemente un trasferimento. Per Kolo Muani tornare alla Juventus rappresentava un obiettivo coltivato da tempo, quasi un pensiero fisso che lo aveva accompagnato anche durante la complicata esperienza al Tottenham, ne parla Tuttosport.
L'attaccante francese non nasconde quanto Torino gli fosse rimasta dentro. La sua volontà era chiara: vestire nuovamente il bianconero e riprendere un percorso che considerava tutt'altro che concluso.
«La stagione difficile al Tottenham? Ero... distratto dalla voglia di ritornare qui. Questa estate ho capito che finalmente ce l'avremmo fatta. La Juve è speciale, sono pronto a tutto per Spalletti».
Parole che raccontano soprattutto quanto il giocatore abbia spinto per riabbracciare la Juventus.
Un attaccante pronto a sacrificarsi per Spalletti
Adesso viene la parte più importante: il campo.
Luciano Spalletti pretende molto dai propri attaccanti. Non soltanto gol, ma movimenti senza pallone, pressione, disponibilità al sacrificio e capacità di partecipare alla manovra. Kolo Muani possiede caratteristiche che possono sposarsi bene con questo tipo di calcio. Ha velocità, attacca la profondità e può muoversi su tutto il fronte offensivo, senza essere necessariamente legato alla posizione classica del centravanti.
La sua disponibilità totale nei confronti dell'allenatore è quindi un segnale importante.
La Juventus ha bisogno anche della sua fame
Il francese può portare soprattutto qualcosa che questa Juventus deve ritrovare: fame e determinazione. Spalletti sta provando a costruire una squadra più aggressiva e continua. Non può permettersi giocatori che aspettano la partita, ma ha bisogno di elementi capaci di entrarci dentro immediatamente.
Kolo Muani sembra aver iniziato questa seconda avventura con lo spirito giusto. Essere tornato dove desiderava giocare gli consegna anche una responsabilità: dimostrare che tutta questa voglia di Juventus può trasformarsi in gol e prestazioni.
Suzuki, la Juventus prova a chiudere
Nel frattempo il mercato continua. La questione più urgente resta quella del portiere e Zion Suzuki continua a rappresentare una soluzione concreta. La Juventus deve risolvere rapidamente un problema diventato evidente durante il precampionato e vorrebbe consegnare a Spalletti il nuovo numero uno prima dell'inizio delle partite ufficiali. La situazione dipende anche dal PSG e dalla formula dell'eventuale operazione, ma i bianconeri continuano a lavorare sul giapponese.
Lucumì rimane una possibilità
Resta aperta anche la pista Jhon Lucumì. Spalletti vorrebbe aggiungere alla difesa un centrale mancino capace di migliorare soprattutto l'uscita del pallone. Il colombiano del Bologna possiede proprio quelle caratteristiche e continua a essere seguito dalla Juventus. Molto dipenderà dalle condizioni economiche e dalle possibili cessioni. La società non vuole perdere di vista l'obiettivo, ma allo stesso tempo non intende accettare qualsiasi richiesta.
Per l’attacco Sorloth resta in corsa
E potrebbe non essere finita nemmeno davanti. La Juventus continua a valutare l'inserimento di un altro centravanti e Alexander Sorloth rimane uno dei profili da tenere sotto osservazione verso la parte conclusiva del mercato. L'operazione non appare semplice e potrebbe diventare concretamente percorribile soltanto più avanti, quando prezzi ed esigenze delle varie società potrebbero cambiare. Più complicata, invece, la strada che porta a Jean-Philippe Mateta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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