Juventus, cosa va e cosa non va dopo il successo sul Nizza

Juventus, cosa va e cosa non va dopo il successo sul Nizza
Ieri alle 23:15Calciomercato
di Fabio Moretti
La Juventus convince contro il Nizza: difesa solida, manovra in crescita e terza gara senza subire gol. Restano invece i dubbi sul rendimento di Zhegrova.

All'indomani del successo ottenuto contro il Nizza nell'ultima amichevole estiva, La Stampa, attraverso l'analisi di Nicola Balice, traccia un bilancio delle indicazioni emerse in casa Juventus, evidenziando sia gli aspetti positivi sia quelli ancora da migliorare.

Juventus, segnali positivi dopo il successo sul Nizza

Secondo il quotidiano, la squadra di Luciano Spalletti, pur ancora in una versione provvisoria e in attesa dei nuovi innesti, continua a mostrare segnali di crescita. Il dato che spicca maggiormente è rappresentato dal terzo incontro consecutivo senza subire reti, un indice di solidità difensiva e di compattezza collettiva.

Difesa solida e manovra più fluida

Rispetto alla precedente uscita di Liegi, inoltre, la manovra offensiva è apparsa più fluida, con una migliore circolazione del pallone. Positivo anche il giudizio sui due gol realizzati e sulla capacità della squadra di adattarsi ai cambi di modulo durante la gara senza perdere equilibrio.

Nel complesso, il test contro il Nizza ha fornito risposte incoraggianti da parte della maggior parte dei giocatori impiegati. A fare eccezione è stato Edon Zhegrova, che continua a incontrare difficoltà nel trovare ritmo e fiducia.

Zhegrova non convince ancora

Secondo l'analisi di Balice, ogni volta che il pallone arriva all'esterno kosovaro la manovra perde velocità e fluidità. Il giocatore tende a insistere nelle giocate individuali senza riuscire a trovare lo spunto decisivo, una situazione che avrebbe provocato anche la visibile reazione di Spalletti, apparso più volte sconsolato durante l'incontro.