Juventus-Inter, il primo vero esame: Spalletti misura la crescita di una squadra ancora da completare

Juventus-Inter, il primo vero esame: Spalletti misura la crescita di una squadra ancora da completareTuttoJuve.com
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Oggi alle 07:45Calciomercato
di Fabio Moretti
Juventus e Inter si sfidano a Perth in un test di prestigio. Spalletti cerca conferme dopo il Chelsea mentre il mercato bianconero resta ancora aperto.

A due settimane dall'inizio del campionato, Juventus-Inter non può essere considerata una semplice amichevole. Il risultato conterà relativamente, ma a Perth Luciano Spalletti avrà l'opportunità di capire quanto sia cresciuta la sua squadra e quanto lavoro rimanga da fare per avvicinarsi alle migliori.Dopo aver superato il test contro il Chelsea, la Juventus trova un'altra avversaria di altissimo livello. E questa volta si tratta dell'Inter, riferimento inevitabile non soltanto per la rivalità, ma anche per il valore di una squadra che Spalletti considera ancora davanti ai bianconeri. Ne parla il Giornale.

Juventus ancora cantiere aperto

Le prime settimane di preparazione hanno restituito segnali incoraggianti. La Juventus è diventata più compatta, concede poco e soprattutto sembra aver acquisito una mentalità differente. Gli arrivi di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic hanno aumentato sensibilmente qualità e alternative offensive. Entrambi potrebbero trovare spazio contro l'Inter, anche se la gestione del minutaggio sarà inevitabilmente prudente. C'è poi Kenan Yildiz, destinato ad aumentare il proprio impiego dopo il rientro contro il Chelsea. Spalletti ha anticipato l'intenzione di concedergli quasi un tempo e resta da capire se deciderà di utilizzarlo immediatamente oppure durante la partita.

Il turco rappresenta uno dei giocatori sui quali costruire la nuova Juventus e il suo progressivo ritorno alla migliore condizione può cambiare parecchio nella produzione offensiva.

Spalletti vuole capire quanto manca all’Inter

Il tecnico non nasconde la difficoltà dell'esame. Dopo il Chelsea arriva un'altra squadra capace di punire qualsiasi perdita di equilibrio.

Spalletti ha chiesto soprattutto compattezza. Se la Juventus dovesse allungarsi o perdere distanze tra i reparti, l'Inter avrebbe le qualità necessarie per approfittarne.

Ma difendere bene non significa rinunciare a giocare.

La Juventus vuole sperimentare, provare soluzioni differenti e continuare quel percorso iniziato durante la preparazione. È questo il significato principale della sfida di Perth: verificare la mentalità quando dall'altra parte c'è un avversario che alza drasticamente il livello.

Kolo Muani e Alajbegovic, cresce l’attesa

Una parte importante dell'attenzione sarà inevitabilmente rivolta ai nuovi arrivati.

Kolo Muani aggiunge velocità, profondità e capacità di attaccare gli spazi. Spalletti ritiene inoltre che il francese possa migliorare i propri numeri realizzativi attraverso il lavoro collettivo. Alajbegovic, invece, rappresenta la variabile imprevedibile. Ha soltanto 18 anni ma possiede qualità tecniche e capacità di arrivare alla conclusione che potrebbero consentirgli di trovare spazio già durante la stagione.

Spalletti non sembra ossessionato dalla necessità di avere un unico attaccante da venti reti. Preferisce costruire una squadra nella quale siano più giocatori a portare gol.

Yildiz, Kolo Muani, Alajbegovic, Zhegrova e gli altri interpreti offensivi dovranno contribuire a raggiungere quella produzione.