Juve, la velocità è diventata un’arma: Kolo Muani e Conceição se ci sarà indicano la strada
Nel calcio moderno la qualità non basta più, servono velocità, accelerazioni, strappi e giocatori capaci di trasformare una situazione apparentemente innocua in un’occasione da gol nel giro di pochi secondi, ed è esattamente in questa direzione che la Juventus deve continuare a costruire la propria squadra, Luciano Spalletti vuole una formazione tecnica, capace di comandare il pallone, ma anche tremendamente difficile da contenere quando trova campo. Perché contro avversari organizzati puoi avere bisogno del palleggio, mentre nelle grandi partite sono spesso le transizioni a decidere tutto. E la giocata di Randal Kolo Muani, culminata poi nel gol di Francisco Conceição, è una fotografia perfetta di quello che può diventare il nuovo volto della Juventus.
Kolo Muani, quando lo spazio diventa un’autostrada
La caratteristica che rende Kolo Muani differente da molti attaccanti è proprio questa: non ha bisogno di dieci metri per diventare pericoloso, quando può attaccare uno spazio aperto, il francese cambia immediatamente velocità e costringe la difesa avversaria a correre verso la propria porta. È una qualità devastante perché altera gli equilibri: un avversario che pochi secondi prima sta attaccando può improvvisamente ritrovarsi in inferiorità o comunque costretto a difendere in emergenza.
La giocata contro l’Inter ne è stata una dimostrazione.
Kolo Muani ha trasformato rapidamente la riconquista del pallone in un'azione offensiva, facendo valere progressione e capacità di portare avanti la transizione, poi è arrivato Conceição, altro calciatore costruito per vivere ad alta velocità, a completare l’azione con il gol, questo accadde in Juventus-Inter di due anni fa. È esattamente ciò che Spalletti cerca: non correre tanto per correre, ma correre bene e nel momento giusto.
Conceição, un altro acceleratore
Conceição appartiene alla stessa categoria di giocatori, il portoghese può sbagliare una giocata, perdere un pallone o attraversare momenti nei quali sembra meno coinvolto. Ma possiede qualcosa che non si può insegnare facilmente: la capacità di saltare l’uomo e modificare improvvisamente il ritmo della partita. Quando parte, obbliga l’avversario a scegliere. Aggredirlo significa rischiare il dribbling; aspettarlo significa concedergli metri.
Yildiz, Zhegrova, Kolo e Conceição: Spalletti ha gli strappi
La rosa bianconera dispone ormai di diversi giocatori con caratteristiche differenti ma accomunati dalla capacità di creare superiorità.
Yildiz può ricevere tra le linee e accelerare palla al piede, Zhegrova punta l’avversario e possiede un sinistro capace di trasformare uno spazio minimo in una conclusione, Conceição vive di uno contro uno. Kolo Muani può devastare la profondità e anche il giovanissimo Alajbegovic aggiunge fantasia, cambio di passo e imprevedibilità.Non potranno giocare sempre tutti insieme, come ha ricordato lo stesso Spalletti parlando dell'abbondanza offensiva. Ma è proprio questa varietà che può cambiare la Juventus.
L'obiettivo deve essere avere almeno due o tre giocatori veloci contemporaneamente in campo, in modo che la squadra possa scegliere se costruire oppure verticalizzare immediatamente.
La nuova Juve deve saper andare a cento all’ora
Per anni alla Juventus è mancata proprio questa sensazione: quella di poter recuperare un pallone nella propria metà campo e diventare pericolosa quasi immediatamente, il mercato sta cercando di correggere anche questo limite.
Kolo Muani rappresenta un tassello fondamentale perché può giocare incontro, muoversi lateralmente e soprattutto attaccare alle spalle una difesa. Se intorno a lui ci sono Yildiz, Conceição, Zhegrova o Alajbegovic, ogni recupero può trasformarsi in una minaccia.
Naturalmente non significa rinunciare al controllo. Spalletti vuole una Juventus capace di giocare e dominare attraverso il pallone, ma possedere velocità significa avere una seconda arma quando il palleggio non basta.
Ed è forse questa la lezione più interessante dell'azione costruita da Kolo Muani e conclusa da Conceição: la Juventus deve tornare a fare paura anche in campo aperto.
Quando possiedi giocatori veloci, tecnici e coraggiosi, non devi necessariamente costruire trenta passaggi per arrivare nell'area avversaria. A volte ne bastano tre.
E mentre gli altri protestano, tu sei già dall'altra parte del campo a festeggiare.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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