Criscitiello: "CR7-Juve, mille vantaggi e un solo svantaggio. Paratici, dal colpo del secolo al bluff del millennio"

Criscitiello: "CR7-Juve, mille vantaggi e un solo svantaggio. Paratici, dal colpo del secolo al bluff del millennio"TuttoJuve.com
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews
lunedì 9 luglio 2018, 07:45Calciomercato
di Redazione TuttoJuve

Ampio spazio alla vicenda Ronaldo nell'editoriale del lunedì di Michele Criscitiello su Tuttomercatoweb. Ecco le sue parole: "C’è un popolo in attesa. Bambini impazziti che sognano il loro idolo con la maglia della propria squadra del cuore. Il popolo si divide in due: quelli che non vedono l’ora di abbracciarlo e quelli che non vogliono neanche sentire nominare Cristiano Ronaldo, per profonda scaramanzia. Il colpo degli ultimi 30 anni che può scrivere la storia del calciomercato mondiale. Se arriva, cosa a questo punto molto probabile, la Juventus avrà fatto una spesa folle sì ma avrà regalato al nostro campionato il più forte del Mondo. Se non dovesse arrivare, allora, sarebbe un fallimento assoluto perché ormai tutti ci credono e tutti la danno per fatta. Sarebbe un boomerang. Sicuramente se paghi 130 milioni di cartellino e 30 milioni di ingaggio netti a stagione, per quattro anni, non è un’operazione di calcio. Dietro c’è molto di più. L’economia, il marketing e l’alta finanza. Ronaldo non è un calciatore ma un marchio. Se guadagni 30 milioni all’anno e altri 45 ti arrivano da varie sponsorizzazioni non parliamo più di calcio ma di un’azienda a tutti gli effetti. Con grandissimo merito perché Ronaldo è l’anti Balotelli. Il Signore ha dato il dono innato della classe a CR7 ma il portoghese è diventato e rimasto, a lungo, il numero 1 al Mondo grazie alla sua determinazione, professionalità e voglia di migliorarsi. Se il più forte arriva all’allenamento per primo e va via per ultimo non merita invidie e gelosie ma solo applausi, ancor prima che si apra il sipario. Ronaldo al nostro calcio farà bene? Benissimo. Se la Juventus avesse fatto questa mossa in anticipo anche la Lega Calcio ci avrebbe guadagnato con la famosa asta dei diritti tv. Ora il valore dei diritti esteri raddoppierà. Saranno felici a IMG che, per il primo anno, hanno strappato i diritti esteri a MP Silva. Grazie a Ronaldo avremo un effetto domino anche su tutte le altre società. La stima è un aumento del 20% anche sugli abbonamenti. Molti tifosi, pur di non perdersi Ronaldo, per una domenica, saranno disposti a fare l’abbonamento per tutta la stagione. Inutile che stiamo dietro ai rosiconi che oggi parlano di un giocatore sul viale del tramonto. Qui non c’è nessun viale e il tramonto non si vede neanche da lontano. Ronaldo ha ancora 4-5 anni buoni davanti a sé. Fino a ieri era il più forte di tutti, oggi che la Juventus è in pressione, molti, lo vogliono far passare per bollito. Sicuramente Ronaldo si sarà fatto i suoi conti, anche fiscali, e l’operazione Italia nasconde molto di più. C’è solo uno svantaggio, qualora dovesse arrivare il portoghese in Italia. Inserire il calciatore più forte del Mondo nella squadra più forte d’Italia rischia, seriamente, di far diventare la serie A come la Bundesliga e la Ligue 1. Tifiamo per Inter, Roma e Napoli affinché possano rinforzare le rispettive squadre per creare un campionato sempre più esaltante. Il massimo sarebbe stato CR7 in Italia ma in una delle squadre rivali della Juventus. Sai che spettacolo…
La sbornia Ronaldo, evidentemente, ha fatto venire il mal di testa all’ottimo Paratici. Direttore numero 1 in Europa che ha dimostrato di essere negli anni il vero valore aggiunto di questa Juventus. Direttore fenomenale e ragazzo educato. Quando vai in una grande squadra, 9 su 10, ti monti la testa e credi di essere diventato Dio. Paratici ha un grande valore: l’umiltà. Detto questo, stavolta, Fabio ha bevuto un bicchiere di vino bianco in più al posto dell’acqua naturale. Per la Juventus B (seconda squadra inutile in un progetto nato morto) starebbe pensando ad Alfredo Aglietti per la panchina. In sintesi: come far rendere una squadra inutile nelle mani di un allenatore perdente. Non lo dico io ma lo dicono le statistiche.

Diritto di cronaca: negli ultimi 5 anni, 3 retrocessioni in C (con Novara, Entella ed Entella perché Paganini non concede il bis, Aglietti sì). Gli altri due anni? Uno è stato quasi sempre fermo, l’altro con una corazzata (avanti aveva un certo Ciccio Caputo) è riuscito a perdere i play off con l’Entella, nell’ultima giornata a Crotone con i calabresi già in A. E parliamo dei play off allargati. Nono posto con una squadra da promozione diretta. Diritto di critica: allenatore non idoneo ad un progetto, sulla carta, ambiziosa con un marchio così importante come quello della Juventus. Non si può dare la tuta bianconera ad Aglietti.
Ora, caro Fabio, va bene brindare per CR7 ma posa il bicchiere di vino e riprendi a bere acqua. Al massimo ti concediamo una sprite. Sempre bollicine sono…
Oggi si radunano le big. Di big ci sarebbe anche il Milan, di nome ma non di fatto. I tifosi sono arrabbiati e delusi ma non possono esserlo con la squadra che, in questo momento di sconforto, merita solo il sostegno della sua gente. Piuttosto bisognerebbe prendersela con chi continua a non fare chiarezza e con chi ha messo il Milan in questo mare di guai. Sono sconfortanti le parole di Mirabelli che sembra un leone in gabbia. Non può fare mezza operazione e ha Rino sui polpacci. Immaginate la scena. Il Milan si raduna senza certezze e senza obiettivi. Una tristezza per una società così gloriosa in tutto il Mondo. In tutto ciò non si hanno notizie del cinese ma qualcuno dovrebbe andarlo a prendere in Cina e fargli sputare il rospo dalla bocca. Andrebbe obbligato a parlare perché, non ha precedenti, un imprenditore che l’anno prima acquista un bene per 700 milioni di euro e l’anno dopo lo perde perché non ha 32 milioni di euro per fare l’aumento del Capitale. Qualcuno dovrebbe chiedere spiegazioni e indagare. Ma seriamente. Il responsabile è il Signor Lì, sicuramente i dirigenti attuali del Milan possono fare poco se manca la chiarezza al vertice. Lo stesso Fassone può impegnarsi difendere l’immagine del club ma, ad un certo punto, si farà anche i suoi conti e penserà alla sua posizione e alla sua immagine. Non può pagare lui per colpe di altri.
In chiusura il Napoli. In barca nasce il dopo Sarri. De Laurentiis, con Ancelotti, ha spiazzato un pò tutti. Ma se prendi Hamilton devi fargli guidare un bolide e non una utilitaria. Il Napoli, certamente, parte da una ottima base ma questa squadra ha bisogno di almeno 3 top player per fare bella figura anche in Champions. Senza dare per scontato che possa rifare gli stessi punti in campionato. Difficile rifarli. Mi soffermo sull’operazione Meret. Come vi abbiamo raccontato il 18 giugno, ore 22.15, Gino Pozzo e Aurelio De Laurentiis trovano l’accordo al telefono, Pozzo dà la parola al Napoli e l’operazione andava solo formalizzata nei giorni seguenti. Con l’aggiunta di Karnezis come tutor. Il comportamento scorretto di Federico Pastorello, agente di Meret, lascia il tempo che trova. Due sono le cose: o Pastorello realmente non sapeva che la trattativa stesse andando così veloce perché impegnato nei suoi affari monegaschi o ha giocato sporco, sin dal primo giorno. Meret è un grande portiere con una famiglia intelligente alle spalle. Se, però, vorrà diventare un numero 1 assoluto dovrà circondarsi di procuratori seri che facciano il suo bene. Altrimenti dovrebbe fare un giro a Montecarlo e visitare Piazza del Casinò.
“Beh, se lo dice il suo direttore…” A buon intenditore, poche parole!