Non solo Comolli: anche il Como usa l'algoritmo per il mercato, ma poi sceglie Fabregas
Il Como, proprio come la Juventus del precedente corso targata Comolli, fa il mercato tramite l'algoritmo. I giocatori arrivati in riva al lago, o comunque molti di essi, sono il frutto di una stretta collaborazione tra la dirigenza del club lariano e l'agenzia di scouting Jamestown Analytcs di Bloom, ma, rispetto al metodo usato dall'ex dirigente francese della Juve, c'è una grossa differenza, decisiva, probabilmente, nel fare da spartiacque tra la stagione disastrosa dei bianconeri, che sono rimasti fuori dalla Champions a causa di acquisti da dimenticare, come Openda e David, e i successi del Como, ormai diventato un club in grado di puntare allo scudetto.
Como, mercato con l'algoritmo come la Juve l'anno scorso, ma con una grossa differenza
La diiferenza, come riportato da "La Stampa", sta nell'importanza data al'allenatore nelle scelte di mercato: tutti i giocatori acquistati dal Como, pur "segnalati" dall'algoritmo, sono stati personalmente scelti da Cesc Fabregas, tecnico spagnolo che, quando lascerà i lariani, avrà voce in capitolo anche sul suo successore. Lo scorso anno, alla Juve, tra Tudor e Spalletti, le esigenze dei tecnici sul mercato non sono state certamente ascoltate, visti i giocatori arrivati a Torino, e il loro rendimento sul campo. Il metodo Comolli non ha attecchito, e la Juve ha preferito mollare la rigidità dell'algoritmo, per tornare all'"antico" con dirigenti "di campo" come Massara e Carnevali, sperando in risultati migliori.
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