Zanini: "Woltemade è un punto interrogativo, deve trovare la sua collocazione"
Nicola Zanini, allenatore ed ex centrocampista, tra le altre, di Juventus, Napoli e Genoa, è intervenuto ai microfoni di 1 Football Club, trasmissione condotta da Luca Cerchione su 1 Station Radio.
Nel corso dell'intervista, l'ex calciatore ha analizzato diversi temi legati al campionato di Serie A, soffermandosi in particolare sul rendimento di Nick Woltemade alla Juventus, sull'impiego di Kevin De Bruyne nel Napoli di Massimiliano Allegri e sulle difficoltà incontrate da Lorenzo Lucca.
Juventus, Zanini: "Woltemade è un punto interrogativo"
Uno dei passaggi più interessanti dell'intervista riguarda Nick Woltemade, attaccante della Juventus tornato al gol nell'ultima partita.
Interrogato sulla possibilità che il tedesco possa rappresentare il centravanti titolare dei bianconeri, Zanini ha espresso alcune perplessità sulla sua collocazione tattica.
«È un punto interrogativo e me lo sto chiedendo anch'io. Ho visto la partita e, a tratti, mi è sembrato completamente fuori dal sistema di gioco. Poi è rientrato in partita, ma è un calciatore particolare, non è una prima punta pura, anche se ha una struttura fisica che gli permette di interpretare quel ruolo. Bisogna capire bene come possa essere utilizzato. Sono d'accordo con quello che dicevi prima sulla necessità di essere duttili e cambiare sistema in determinati momenti della partita. Woltemade è uno di quei giocatori che possono consentire alla Juventus di farlo, ma deve ancora trovare la sua collocazione ideale».
Secondo l'ex centrocampista, dunque, le caratteristiche dell'attaccante potrebbero rappresentare una risorsa importante per la Juventus, a condizione di individuare la posizione più adatta per valorizzarne le qualità.
Napoli, Zanini: "De Bruyne deve avvicinarsi alle richieste dell'allenatore"
Ampio spazio anche alla situazione di Kevin De Bruyne, al centro del dibattito per il suo impiego tattico nel Napoli allenato da Massimiliano Allegri.
Zanini ritiene che il centrocampista belga, proprio grazie alla sua duttilità, debba essere disponibile ad adattarsi alle esigenze della squadra.
«Sì, anche perché credo che l'allenatore debba guardare la squadra a 360 gradi. Naturalmente, la sua bravura consiste nel mettere ogni giocatore nelle migliori condizioni possibili, ma sempre all'interno di un contesto di squadra. De Bruyne è un calciatore che può ricoprire diversi ruoli, sia più avanzati sia più arretrati. È molto intelligente dal punto di vista tattico e tecnicamente è straordinario. Credo, quindi, che in questo caso sia lui a doversi avvicinare alle richieste dell'allenatore, più che il contrario».
L'ex calciatore ha poi approfondito il tema degli equilibri tattici, evidenziando l'importanza dei movimenti coordinati tra i centrocampisti.
«Probabilmente il segreto che deve individuare Allegri è proprio questo: quando De Bruyne si alza, qualcun altro deve abbassarsi, e viceversa. È un giocatore che, con questi movimenti, può spostare gli equilibri, come dicevo prima».
Zanini: "Il Napoli è da primi quattro posti, ma deve trovare un'identità"
Nel valutare le prospettive stagionali del Napoli, Zanini ha indicato la qualificazione alle prime quattro posizioni come un obiettivo alla portata della formazione azzurra.
«Credo che il Napoli sia una squadra da primi quattro posti. Stabilire se arriverà prima, terza o quarta è difficile, perché il campionato è ancora tutto da giocare. È una squadra ben strutturata, con un attacco importante e un centrocampo forte, quindi può tranquillamente competere per quelle posizioni».
Secondo Zanini, tuttavia, la squadra deve ancora raggiungere una maggiore continuità sul piano tattico.
«La vedo sempre tra le prime quattro, ma secondo me deve ritrovare un'identità più solida. Parlo da osservatore esterno, naturalmente, ma ogni tanto il Napoli sembra perdere quella fisionomia che invece altre squadre, come Roma e Inter, hanno maggiormente consolidato. Anche la Juventus ha una sua identità, mentre il Milan deve ancora ritrovarsi. Il Napoli deve lavorare per rendere più stabile il proprio modo di giocare».
Per quanto riguarda la Champions League, l'ex centrocampista ritiene che il Napoli abbia le qualità necessarie per superare la fase iniziale e diventare un avversario difficile da affrontare.
Napoli, Zanini critico su Lucca: "Non ha ancora dimostrato di essere all'altezza"
Tra i temi affrontati anche il rendimento di Lorenzo Lucca, che secondo Zanini non è ancora riuscito a esprimere il proprio potenziale con continuità.
«Mi ero quasi ricreduto, perché mi sembrava che avesse iniziato molto bene il precampionato e che avesse fatto un ulteriore passo in avanti. Adesso, invece, mi sembra tornato indietro rispetto alla scorsa stagione. A questo punto mi chiedo anche se non sarebbe meglio per lui trovare spazio altrove, perché non riesce a fare quel salto di qualità che ci si aspettava. Non so se dipenda dalla mancanza di continuità o da altri fattori, ma in questo momento sta facendo effettivamente fatica e non ha ancora dimostrato di essere all'altezza del Napoli».
Un giudizio severo, accompagnato dalla riflessione sull'opportunità per l'attaccante di trovare maggiore continuità altrove.
Zanini elogia De Laurentiis: "Il Napoli è un modello"
Nel corso dell'intervista, Zanini ha infine riconosciuto i meriti del presidente Aurelio De Laurentiis per il percorso compiuto dal Napoli negli ultimi 23 anni.
«Però De Laurentiis ha fatto davvero un lavoro straordinario. Ha portato il Napoli a vincere degli scudetti e a stabilizzarsi nelle prime tre o quattro posizioni del campionato, trasformandolo in una squadra di vertice assoluto».
L'ex centrocampista ha sottolineato anche l'attenzione del club alla gestione economica e la qualità del calcio espresso negli anni dalle squadre allenate da Maurizio Sarri e Luciano Spalletti.
«Assolutamente sì, il Napoli è un modello. In questi anni ha anche esportato un calcio molto bello in giro per il mondo, a partire da Maurizio Sarri fino ad arrivare a Luciano Spalletti, che hanno proposto un gioco offensivo e molto interessante. È una realtà estremamente positiva per il calcio europeo».
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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