Yildiz verso l'intervento, la Juve valuta le soluzioni

Yildiz verso l'intervento, la Juve valuta le soluzioniTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Yildiz verso l’intervento da risolvere il problema

La sfida contro il Parma sarà la prima di un lungo periodo senza Kenan Yildiz, il numero 10 ha riportato una frattura al quinto metatarso del piede sinistro durante la trasferta di Frosinone e dovrà sottoporsi a un intervento chirurgico all’inizio della settimana.

I tempi di recupero sono stimati tra due mesi e mezzo e tre mesi. La Juventus spera di riaverlo a disposizione nel periodo della sosta di novembre, ma procederà con la massima prudenza.

Spalletti perde il giocatore dotato di maggiore creatività e dovrà distribuire le sue responsabilità tra diversi elementi della rosa.

L’assenza di Yildiz aumenta anche il peso offensivo affidato a Kolo Muani, chiamato a garantire gol e continuità.

Ansia per McKennie

La situazione è complicata anche dalle condizioni di Weston McKennie. L’americano non ha partecipato all’ultimo allenamento a causa di un affaticamento muscolare. Il problema non sembra grave, ma la vicinanza della partita rende difficile immaginare rischi. McKennie era candidato a giocare alle spalle di Kolo Muani nel 4-2-3-1. La sua capacità di pressare, inserirsi e riempire l’area avrebbe garantito equilibrio alla nuova trequarti. Le condizioni verranno valutate fino all’ultimo. Se non dovesse recuperare, Spalletti sarebbe costretto a ridisegnare completamente il reparto alle spalle del centravanti.

Il possibile trio Conceição-Alajbegovic-Boga

In caso di conferma del 4-2-3-1, Kolo Muani potrebbe essere sostenuto da un trio inedito.

Conceição rimane la certezza sulla destra dopo l’ottima prestazione della prima giornata. Il portoghese garantisce dribbling, velocità e capacità di creare superiorità numerica.

Alajbegovic potrebbe essere utilizzato in posizione centrale, con maggiore libertà di muoversi tra le linee. Il bosniaco possiede qualità e visione di gioco, ma verrebbe chiamato ad assumersi immediatamente responsabilità importanti.

Boga completerebbe il reparto sulla sinistra. L’ex Sassuolo e Atalanta appare il principale candidato a raccogliere il posto di Yildiz grazie all’esperienza e alla capacità di saltare l’uomo.

Il trio offrirebbe tecnica e imprevedibilità, ma avrebbe bisogno di trovare rapidamente equilibrio e intesa.

L’alternativa del 4-3-3

Alla Continassa viene valutato anche il passaggio al 4-3-3. Questa soluzione permetterebbe a Spalletti di rinunciare inizialmente a uno tra Boga e Alajbegovic, aggiungendo un centrocampista. Koopmeiners potrebbe giocare accanto a Locatelli e Douglas Luiz. La maggiore densità centrale garantirebbe protezione e permetterebbe alle due ali di rimanere più alte. Conceição partirebbe dalla destra, mentre Boga appare favorito sul lato opposto.

Kolo Muani continuerebbe a essere il riferimento centrale, ma avrebbe maggiori possibilità di attaccare la profondità grazie agli inserimenti delle mezzali.

Il sistema definitivo dipenderà soprattutto dal recupero di McKennie e dalle indicazioni degli ultimi allenamenti.

Koopmeiners può tornare protagonista

L’eventuale 4-3-3 offrirebbe una nuova occasione anche a Teun Koopmeiners.

L’olandese è al centro delle voci di mercato e ha ricevuto proposte dall’Arabia Saudita, senza però manifestare piena convinzione verso la partenza.

Spalletti può utilizzarlo come mezzala, chiedendogli di accompagnare l’azione e aumentare la presenza offensiva. L’assenza di Yildiz rende ancora più preziosa la sua capacità di concludere e cercare l’ultimo passaggio, questo secondo Gazzetta.

In attesa di conoscere il proprio futuro, Koopmeiners deve offrire una risposta sul campo e dimostrare di poter essere ancora importante per la Juventus.

Lucumí può debuttare accanto a Bremer

La principale garanzia per Spalletti rimane la tenuta difensiva. La Juventus ha mantenuto la porta inviolata a Frosinone e vuole ripetersi contro il Parma. Il tecnico valuta comunque una novità nella linea arretrata: Jhon Lucumí può debuttare dal primo minuto.

Il colombiano insidia Kelly per un posto accanto a Bremer. Il suo piede sinistro permetterebbe ai bianconeri di migliorare la costruzione, mentre velocità e aggressività favorirebbero una difesa più alta. Bremer resterà il totem del reparto. Accanto a lui, Spalletti deciderà se confermare Kelly oppure iniziare immediatamente l’inserimento del nuovo acquisto.

Prima convocazione per Grabara

La partita contro il Parma coinciderà con la prima convocazione di Kamil Grabara.

Il portiere polacco, arrivato per sostituire Mattia Perin, partirà dalla panchina alle spalle di Guglielmo Vicario.

La sua presenza rappresenta un’altra novità in una Juventus ancora attraversata dal mercato e dal continuo movimento di giocatori.

Spalletti deve gestire contemporaneamente l’emergenza, le trattative e la preparazione di una partita importante per dare continuità alla vittoria dell’esordio.

Tutto sulle spalle del nuovo nove

Senza Yildiz e con McKennie probabilmente indisponibile, la Juventus avrà meno certezze offensive. Quella principale rimane Kolo Muani.

Il francese deve rispondere alle critiche, ritrovare lucidità e trasformare in gol il lavoro prodotto per la squadra. Spalletti lo ha richiamato perché pretende di più, ma domani gli rinnoverà la fiducia.

Conceição, Boga e Alajbegovic dovranno sostenerlo; il centrocampo dovrà servirlo meglio e la difesa garantire equilibrio.

La prima Juventus senza Yildiz riparte così dal proprio numero nove. Per Kolo Muani il Parma rappresenta molto più della seconda giornata: è l’occasione per sbloccarsi, girare pagina e dimostrare perché il club ha investito tanto sul suo ritorno.