La Juventus torna in Europa League, alle 13 il sorteggio
Il sorteggio si svolgerà alle 13 al Grimaldi Forum di Montecarlo, i bianconeri sono inseriti in prima fascia insieme al Milan, l’altra formazione italiana presente nella competizione.
Il sesto posto ottenuto nello scorso campionato ha escluso la Juventus dalla Champions League, obbligandola a tornare in quella che viene spesso definita “l’altra Europa”.
Un passo indietro sul piano sportivo ed economico, ma anche una competizione nella quale la squadra di Spalletti dovrà partire con l’ambizione di arrivare fino in fondo.
Il nuovo formato dell’Europa League
La formula segue quella già utilizzata in Champions League. Le 36 partecipanti verranno inserite in un’unica classifica. Ogni squadra disputerà otto partite, quattro in casa e quattro in trasferta, affrontando due avversarie per ciascuna fascia. Le prime otto accederanno direttamente agli ottavi di finale. Le formazioni classificate dal nono al ventiquattresimo posto dovranno invece disputare i playoff.
Le ultime dodici saranno eliminate senza possibilità di retrocedere in un’altra competizione.
La Juventus dovrà quindi partire forte per evitare un calendario ancora più congestionato durante la seconda parte della stagione.
Le possibili avversarie
Anche in prima fascia non mancano squadre di livello.
Tra le potenziali concorrenti più pericolose figurano Bayer Leverkusen, Lione, Olympiacos, Marsiglia e Real Sociedad.
Nelle altre fasce sono presenti diverse insidie, come Crystal Palace, vincitore dell’ultima Conference League, Bournemouth, Sunderland, Rennes e Celta Vigo. Particolare attenzione sarà rivolta anche al Besiktas, dove giocano gli ex bianconeri Dusan Vlahović e Fabio Miretti. Il sorteggio può quindi proporre alla Juventus sfide affascinanti e alcuni incroci dal forte valore emotivo.
L’obbligo di puntare al trofeo
Juventus e Milan partiranno tra le favorite della competizione. Il livello dell’Europa League resta inferiore rispetto a quello della Champions e le due italiane possiedono organici costruiti per arrivare almeno alle fasi decisive.
Spalletti non potrà considerare l’impegno europeo secondario. Vincere il trofeo significherebbe riportare un titolo internazionale a Torino, ottenere la qualificazione alla Champions successiva e restituire prestigio al progetto.
La finale si disputerà a Francoforte il 26 maggio 2027. Quella data rappresenterà il traguardo ideale del percorso che comincia oggi a Montecarlo.
I precedenti europei della Juventus
Le ultime due partecipazioni juventine all’Europa League sono nate dopo eliminazioni nella fase a gironi della Champions.
Nel 2013/14 i bianconeri raggiunsero la semifinale, venendo eliminati dal Benfica a un passo dalla finale organizzata proprio a Torino. Lo stesso risultato è arrivato nel 2022/23, quando il percorso si è fermato contro il Siviglia. La Juventus torna quindi in una competizione che non è mai riuscita a vincere nella sua formula moderna. L’obiettivo sarà migliorare quei due risultati e arrivare fino all’ultimo appuntamento.
Il crollo dei ricavi rispetto alla Champions
L’assenza dalla principale competizione europea produrrà conseguenze economiche molto rilevanti.
Il bonus di partecipazione all’Europa League è di circa 4,31 milioni di euro, contro i 18,62 milioni garantiti dalla Champions League.
Anche i premi per i risultati sono nettamente inferiori: 450 mila euro per una vittoria e 150 mila per un pareggio, rispetto ai 2,1 milioni e ai 700 mila euro della Champions, ne parla il Corriere di Torino.
Le differenze aumentano nella fase a eliminazione diretta. La qualificazione agli ottavi di Europa League vale 1,75 milioni, mentre in Champions garantisce 11 milioni. I quarti valgono rispettivamente 2,5 e 12,5 milioni.
Quanto costa il sesto posto
Il confronto con la scorsa stagione rende chiara la dimensione dei mancati introiti.
Pur fermandosi ai playoff di Champions League, la Juventus aveva incassato circa 64,1 milioni di euro.
La Roma, arrivata agli ottavi di Europa League, aveva invece ottenuto una cifra vicina ai 22 milioni.
Il divario spiega perché il sesto posto abbia condizionato anche il mercato estivo. I minori ricavi obbligano la Juventus a muoversi con prudenza e a privilegiare prestiti, parametri zero e opportunità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

