La voglia matta di Kolo Muani

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di Fabio Moretti
Kolo Muani cerca ancora il primo gol della sua seconda avventura alla Juventus. Spalletti lo difende e racconta un retroscena sulla voglia del francese.

La prima volta era stato tutto tremendamente semplice. La seconda, almeno per il momento, è diventata una rincorsa.Randal Kolo Muani cerca ancora il primo gol della sua nuova vita alla Juventus e la trasferta contro il Sassuolo può rappresentare l'occasione giusta per interrompere un digiuno che comincia inevitabilmente a pesare. Non tanto per la fiducia di Luciano Spalletti, che resta totale, quanto per le aspettative create attorno a un giocatore sul quale la Juventus ha deciso di investire pesantemente.

La prima Juve era cominciata con cinque gol in tre partite

Il confronto con il passato è inevitabile. Quando arrivò in prestito nel gennaio 2025, Kolo Muani ebbe un impatto devastante: cinque reti nelle prime tre partitee un inserimento immediato nel calcio italiano.I suoi gol contribuirono successivamente alla corsa verso la qualificazione Champions, attraversando anche il cambio in panchina tra Thiago Motta e Igor Tudor.Kolo voleva restare, ma la sua prima esperienza juventina si interruppe, come riporta La Stampa. Dopo la parentesi al Tottenham, la Juventus è tornata su di lui e questa volta lo ha riportato a Torino a titolo definitivo.

Questa volta il conto è ancora fermo a zero

Il secondo inizio è stato completamente diverso. Kolo non ha segnato durante la preparazione e il gol non è arrivato neppure nelle prime tre giornate di campionato.Le occasioni, però, ci sono state.A Frosinone, contro il Parma e contro il Milan il francese ha avuto possibilità per sbloccarsi. È mancata soprattutto la precisione nell'ultimo gesto.Ed è proprio questo l'aspetto sul quale la Juventus continua a lavorare.Perché Kolo arriva nelle zone giuste.Adesso deve ricominciare a segnare.Spalletti racconta Kolo: arriva al campo con ore d'anticipoSe qualcuno potesse pensare a un attaccante condizionato psicologicamente dal digiuno, Spalletti racconta una realtà completamente diversa.,Kolo continua a trascorrere moltissimo tempo alla Continassa e un episodio ha particolarmente impressionato l'allenatore. «Ho incontrato Kolo Muani al campo con diverse ore d'anticipo pur avendo la possibilità di arrivare all'appuntamento per cena, tale e tanta è la sua voglia di contribuire e di determinare per la sua squadra».

Il dato interessante è che il digiuno del francese fa parte di una difficoltà offensiva più generale.Le quattro reti realizzate finora dalla Juventus non sono arrivate dai centravanti: due portano la firma di difensori, mentre le altre sono state realizzate da Nico Gonzalez e Koopmeiners con conclusioni dalla distanza. Significa che Spalletti deve ancora trovare i gol dei propri uomini d'area. E proprio per questo la possibile crescita di Kolo diventa fondamentale.

Woltemade può diventare il suo alleato

Intanto proseguono gli esperimenti con Woltemade.

Spalletti non nasconde la soddisfazione per l'inserimento del tedesco:«Il suo inserimento è già avvenuto, si è fatto apprezzare da tutti fin dal primo allenamento. Ci ha fatto vedere che sa stare in campo e ricoprire più ruoli, quindi sicuramente o prima o dopo della partita anche contro il Sassuolo».

La soluzione con Kolo e Woltemade contemporaneamente resta quindi concreta, soprattutto a partita in corso.

E potrebbe rappresentare un vantaggio anche per il francese.