Visnadi: "Abbiamo abusato del Var, ma ora non si interviene più. Così non va"
L'opinionista Gianni Visnadi ha parlato delle prime tre giornate di Serie A, che hanno visto un cambiamento radicale degli arbitri, chiamati sempre meno al VAR. "Degli errori arbitrali si è sempre parlato. Dai centimetri di Turone quando le partite non venivano nemmeno trasmesse in diretta, ma prima ancora, dai palloni dentro o fuori la riga ecc. Vogliamo tornare a quel calcio? No, non vogliamo tornare a quel calcio - ha ammesso -. Noi vogliamo tornare a un calcio dove il Var è un ausilio importante. Abbiamo abusato del Var nella scorsa stagione, ma soprattutto nell'interpretazione regolamentare che veniva data da chi operava al Var. Ecco, troviamo una via di mezzo, perché se azzeriamo il Var, a galla tornano soltanto gli errori, cioè falli che non vengono puniti perché l'arbitro non li ha visti. Il Var non interviene perché si suppone che l'arbitro abbia visto, ma se l'arbitro ha visto ed è un errore, il Var deve intervenire. Questo è il Var che vogliamo. Deve decidere l'arbitro, ma deve decidere l'arbitro quando vede, se l'arbitro non vede, evviva la tecnologia".
E ha continuato: "L'ho detto tante volte nelle scorse stagioni: il regolamento era contro il gioco del calcio. Ecco, adesso siamo passati dalla parte opposta. Non esiste che non si fischino più i falli di mano, perché i falli di mano son sempre esistiti. Esistevano quando è nato il gioco del calcio: il portiere può toccare la palla con le mani e i giocatori no. L'anno scorso davano rigore per qualunque cosa, adesso non li danno più. Ecco, non credo che sia giusto".
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