Una Juventus “camaleonte”
Una Juventus “camaleonte”
La versatilità è diventata il marchio di fabbrica. Alcuni giocatori ne sono l’esempio perfetto, come Weston McKennie, impiegato in ben otto ruoli diversi: dal terzino al centravanti. Anche i sistemi di gioco sono cambiati spesso: difesa a tre con Tudor, poi a quattro, con ritorni occasionali al modulo iniziale, trequarti variabile: da uno a tre uomini, con interpretazioni dinamiche Questa flessibilità ha portato, come riporta Gazzetta, benefici, ma anche dubbi sulla mancanza di certezze strutturali.
Finale di stagione: identità o adattamento?
Senza impegni infrasettimanali e con la qualificazione Champions fondamentale anche a livello economico, Spalletti è davanti a un bivio: trovare una formazione tipo, continuare con una Juventus fluida e adattabile. Le ultime otto giornate diranno se la continua evoluzione sarà stata un punto di forza o un limite. In ogni caso, è proprio in questa fase che la Juventus deve trovare sé stessa.
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