Condò: "Calcio italiano in crisi, ma deve saper esprimere una nazionale più forte dell'Irlanda del Nord"

Condò: "Calcio italiano in crisi, ma deve saper esprimere una nazionale più forte dell'Irlanda del Nord"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone

Sulle pagine del "Corriere della Sera", Paolo Condò si sofferma sul primo match dei playoff di qualificazione ai Mondiali che l'Italia giocherà stasera a Bergamo contro l'Irlanda del Nord: "La storia che un trionfo dell’Italia al Mondiale di calcio valga un punto di Pil oltre che suggestiva è reale. 

È il dividendo della felicità calcistica, che mai come di questi tempi sarebbe prezioso: una felicità semplice, l’eccitazione di un’attesa lunga due mesi, il pensiero a 40 serate estive (o nottate, anche meglio) a fibrillare per il percorso azzurro, a condividerlo con gli amici, e se poi le 40 serate si rivelassero 30, o anche solo 20, sarebbe comunque tempo sottratto alle angustie che dominano questo difficile presente.

Per quanto male in arnese, il calcio italiano deve saper esprimere una Nazionale superiore a quella dell’Irlanda del Nord, intanto. Non può sottovalutare nessuno — questa è una regola aurea di qualsiasi sport — ma il lavoro di Rino Gattuso e del suo staff non può che essersi rivolto all’orgoglio degli azzurri. […]

Possiamo immaginare l’Irlanda del Nord come una squadra tosta, visto che nelle eliminatorie ha perso in Germania per 3-1, non un tracollo. Ma l’Italia è più forte, qualsiasi modulo e formazione scelga Gattuso. Al terzo tentativo abbiamo capito che il Mondiale non viene da solo, dunque andiamo a prenderlo”.