La UEFA vara nuove guida per il VAR, l'arbitro tornerà centrale
La UEFA introduce una svolta nell'utilizzo del VAR. A partire dalla stagione 2026/27 entreranno infatti in vigore nuove disposizioni destinate a limitare in maniera significativa l'intervento dell'assistenza video, con l'obiettivo di velocizzare il gioco e aumentare il tempo effettivo delle partite.
Le nuove linee guida
Nel corso del meeting di Nyon, al quale hanno partecipato i responsabili dell'arbitraggio delle 55 federazioni affiliate all'UEFA insieme ai rappresentanti dell'IFAB, è stato stabilito che la tecnologia potrà essere utilizzata soltanto in presenza di un errore chiaro ed evidente oppure quando un episodio determinante non sia stato rilevato dall'arbitro durante l'azione. Uno degli aspetti centrali della riforma riguarda la riduzione delle verifiche al monitor a bordo campo. Secondo la UEFA, controlli particolarmente lunghi sono spesso indice di situazioni non sufficientemente evidenti da giustificare una correzione della decisione iniziale. Per questo motivo il direttore di gara tornerà ad assumere un ruolo ancora più determinante, con maggiore autonomia nelle valutazioni e un ricorso più limitato all'assistenza video. Le nuove disposizioni prevedono inoltre un inasprimento delle misure contro le perdite di tempo, con l'obiettivo di garantire una maggiore continuità del gioco. Allo stesso tempo, la UEFA punta a uniformare l'interpretazione delle decisioni arbitrali in tutte le competizioni continentali e a rafforzare il dialogo tra arbitri e capitani, così da rendere più trasparente e coerente l'applicazione del regolamento in ogni partita.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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