Damascelli: "Trump e infantino, la dura legge del gol"
Tony Damascelli, su il Giornale parla della questione Trump-Infantino.
La dura legge del gol sistema i loro danni
Ho modificato la storica battuta di Riccardo Garrone in Vacanze di Natale: «Anche stavolta ce semo tolti dalle palle gli Stati Uniti». Ovviamente trattasi di football, loro dicono soccer, ma è finita, anche se non si sa mai quello che potrebbe accadere visti i precedenti. Il Belgio li ha fatti a stelle e strisce, yankee go home come in certi manifesti sessantottini. Siamo al frasario da bulli, in linea con chi usa tale linguaggio, la storiaccia tra i due cacicchi, Donald&Gianni, ha fatto saltare i nervi al mondo intero, basta leggere le prime pagine dedicate alla telefonata scandalosa di Trump a Infantino, una relazione ambigua, una proposta indecente ma tutto rientra nel sistema Fifa, là dove il calcio è soltanto un pretesto, un’occasione, un alibi per fare cassa.
L'impunito Balogun
Quattro gol e anche l’impunito Balogun sostituito durante il black monday di Seattle. Così vanno le cose di calcio, informate Donald Trump che si eccita per il wrestling e quando vede un pallone pensa trattarsi di una pallina da golf con il viagra. Prevedo che nel giro di una settimana, anche meno, tutto questo bailamme, verrà dimenticato.
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