Massimo Mauro: «Spalletti è la certezza della Juventus, ma servono rinforzi di alto livello»

Massimo Mauro: «Spalletti è la certezza della Juventus, ma servono rinforzi di alto livello»TuttoJuve.com
Oggi alle 08:20Altre notizie
di Fabio Moretti
Massimo Mauro analizza il mercato della Juventus: fiducia in Spalletti, dubbi su Kolo Muani e preferenza per Vicario rispetto a Dibu Martinez.

La Juventus ha cambiato volto a livello dirigenziale, ma la rivoluzione tecnica è ancora tutta da completare, a pochi giorni dall'inizio della preparazione estiva, Massimo Mauro analizza il momento dei bianconeri e individua in Luciano Spalletti il principale punto fermo del nuovo progetto, pur sottolineando come il mercato debba ancora offrire risposte concrete.

«La pressione sarà tutta sulla squadra»

Secondo l'ex centrocampista bianconero, a Gazzetta, il tecnico riparte in una situazione tutt'altro che semplice.«Le incognite sono tante, l'unica certezza è Spalletti. Luciano è un allenatore esperto, ma resta un uomo e si è preso anche il peso della mancata qualificazione in Champions League. La prossima stagione non si potrà più sbagliare e questa pressione finirà inevitabilmente sulle spalle dei giocatori».Per Mauro, sarà fondamentale il lavoro congiunto della nuova area sportiva. «Carnevali, Massara, Chiellini e Spalletti dovranno stare vicini alla squadra ogni giorno e creare un ambiente capace di sostenere i calciatori».

«Servono almeno quattro o cinque giocatori di livello»

L'ex bianconero promuove il nuovo assetto societario, ma ritiene che la rosa abbia ancora bisogno di interventi importanti.«La Juventus ha inserito le persone giuste nei ruoli giusti, ma adesso servono acquisti all'altezza. Spalletti avrebbe bisogno di quattro o cinque giocatori di alto livello. È chiaro che non sarà semplice, perché i migliori italiani sono pochi e molti grandi giocatori preferiscono disputare la Champions League». Secondo Mauro, il compito della dirigenza sarà quello di trovare occasioni di mercato capaci di aumentare il valore della squadra.

«Kolo Muani è forte, ma non è Haaland»

Il dossier più caldo resta quello legato a Randal Kolo Muani. Mauro apprezza l'attaccante francese, ma invita la Juventus a non trascinare la trattativa all'infinito. «Ha dimostrato il suo valore nei mesi trascorsi a Torino, però non si può inseguire un giocatore per così tanto tempo. Non stiamo parlando di Haaland».Un messaggio chiaro alla dirigenza: se il Paris Saint-Germain continuerà a mantenere richieste ritenute eccessive, sarà opportuno valutare alternative.

«Vicario davanti a Dibu Martinez»

Anche il tema portiere divide. Mauro indica con decisione Guglielmo Vicario come il profilo più adatto alla Juventus. «Tra lui e Dibu Martinez sceglierei Vicario. Se dovessi fare un investimento importante, lo farei soltanto per Carnesecchi. In alternativa prenderei in considerazione Milinkovic-Savic, che conosce perfettamente la Serie A e possiede qualità moderne sia tra i pali sia nella costruzione del gioco».

«Basta puntare sui veterani»

Sul centrocampo l'ex bianconero ha idee altrettanto nette.«Lascerei perdere Kessié, Goretzka e tutti i giocatori arrivati nella fase finale della carriera. La Juventus deve costruire il futuro, non affidarsi a profili che hanno già dato il meglio. Mi incuriosisce molto Inao Oulai. È un centrocampista dinamico, con grande corsa e margini di crescita importanti».

Bremer sacrificabile, fiducia a Ekhator

Tra le possibili cessioni, Mauro considera Bremer il giocatore dal quale la Juventus potrebbe ricavare le risorse più significative, pur sottolineando la necessità di sostituirlo con un difensore all'altezza. Sul mercato arretrato la sua preferenza va a Jhon Lucumí, ritenuto più pronto rispetto a Tarik Muharemovic. Infine, un giudizio positivo sul giovane Jeff Ekhator. «È un acquisto interessante. Con un allenatore come Spalletti può crescere molto e diventare un giocatore importante per il futuro della Juventus».