Torchia: "Juve sulla strada giusta, serve solo più concretezza sotto porta”

Torchia: "Juve sulla strada giusta, serve solo più concretezza sotto porta”TuttoJuve.com
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Ieri alle 14:45Altre notizie
di Marta Salmoiraghi

Davide Torchia è intervenuto ai microfoni di Radio Bianconera durante Rassegna Stramba, commentando il momento della Juventus, attesa in serata dalla sfida in casa del Sassuolo. Ecco le sue dichiarazioni: 

"Quando la squadra faceva fatica a tirare in porta le critiche erano giuste. Ora invece la Juve crea tanto e gioca una partita da stravincere: questo fa arrabbiare di più, ma sono problemi che tutti gli allenatori vorrebbero avere. Il percorso davanti è importante».

Sul mercato di gennaio il tema centrale resta l’attacco: «Si parla di centravanti perché la produzione offensiva va tradotta in gol. Quella col Lecce è stata un’incidente di percorso, sul rigore di David è inutile tornare. Con un Higuain si parlerebbe facilmente di scudetto. Le eventuali cessioni di David e Openda? Il mercato premia chi ha fatto bene. Per chi ha reso così così si può pensare a scambi. Ma la società potrebbe anche dare fiducia a entrambi fino a fine stagione. Il vero numero 9 della Juve è Vlahovic, che è infortunato. Openda ha caratteristiche diverse, è un giocatore di movimento e di grande lavoro».

Capitolo Frattesi, Chiesa e uso dell’algoritmo: «Bisogna fornire alcune indicazioni di base, osservare gli allenamenti e poi scegliere: a questo serve l’algoritmo. Chi gioca o ha giocato in Italia lo conosco già, devo solo parlarci e capire perché vuole la Juve. In questi casi l’algoritmo serve meno. Gli stranieri vanno bene, ma preferisco chi conosce già il nostro campionato».

Infine, sulle ambizioni bianconere: «Non bisogna mollare gli obiettivi a metà stagione. Si va avanti passo dopo passo, senza guardare ossessivamente il distacco dalla vetta. L’anno dopo si può puntare a qualcosa di più. Ultimamente la Juve mi diverte e non mi mette ansia. Se gioca sempre come contro il Lecce, vincerà tante partite. È normale che senza i tre punti arrivino fischi, ma quelli vanno trasformati in applausi».