TJ - Nel 2019 Cherki trattato dalla Juventus. Troppi 2 milioni
Nello spettacolo di Manchester City-Arsenal ha brillato la stella Ryan Cherki. Il francese ha dato il la alle schermaglie, con un diagonale a concludere una vivace danza in mezzo alla difesa dell'Arsenal.
Vedendolo da fuori, dal punto di vista Juventus, si può legittimamente possa essere un rimpianto, visto che Cherki poteva essere bianconero. Anni fa, quando era ancora un quindicenne che faceva ammattire i difensori nelle giovanili del Lione, la Juventus aveva avuto i suoi colloqui. Una chiacchierata abbastanza seria da far capire che il talento c'era, eccome. Non era fisicamente imponente, non era un treno, ma le qualità tecniche erano già quelle di un giocatore destinato a esplodere.
Cosa ha fermato tutto? Le commissioni. Due milioni di euro per un adolescente - per quanto promettente - sembravano troppi. Un ostacolo che non riguardava solo la Juventus: anche il Milan aveva trattato invitando lui e la sua famiglia a Milanello, così come Monchi, allora ds della Roma, si era avvicinato. Ma nessuno aveva voglia di piegarsi a quelle condizioni. Va detto che tecnicamente sarebbe stato svincolato, con il solo pagamento dell'indennità di formazione.
Oggi, guardando Cherki smontare la difesa dell'Arsenal, qualcuno starà facendo i conti. Chi ci ha investito sin da subito è stata l'Adidas, con un contratto decennale firmato prima del 2020, da trenta milioni complessivi, era già il segnale che qualcuno aveva visto lungo.
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