Tacchinardi: "Juve tutta da decifrare, gara con l'Inter non decisiva"

22.10.2021 17:10 di Redazione TuttoJuve Twitter:    vedi letture
Tacchinardi: "Juve tutta da decifrare, gara con l'Inter non decisiva"
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

L'ex calciatore e tecnico Alessio Tacchinardi a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, ha commentato le notizie del giorno.

Da allenatore avrebbe usato le parole di Mourinho nel post Bodo sulle riserve?
"Sono state parole forti. E' giusto spronare i giocatori che non giocano, però penso sempre che i panni si lavano nello spogliatoio. Uscire così pesantemente non è mai bello. Di sicuro non hanno fatto una bella figura i giocatori, dalla ragione è passato dalla parte del torto. E' stato pesante. In una stagione non ne usi solo 11, hai bisogno anche dei gregari".

Inter-Juventus, dove si decide la sfida?
"E' una partita aperta, sono curioso di capire come sta la Juventus, perché non sono convinto che farà 4-4-2 ma con un 3-5-2 speculare all'Inter. La Juve è ancora tutta da decifrare, bisogna vedere se continuerà ad avere continuità di risultati. E' un appuntamento importante ma non decisivo. Certo, i jolly sono stati già sprecati, dovesse perdere sarebbe uno degli ultimi. Per quanto riguarda lo spirito credo sia tornata solida e forte".

I possibili protagonisti?
"Lautaro, che è uno dei più focosi in campo e per certe sfide. E poi dico dopo due partite al di sotto delle sue possibilità Chiesa. Ho rivisto il Chiesa della Fiorentina, quando si intestardiva nell'andare avanti da solo".

E Roma-Napoli?
"Sono curioso di vedere la reazione, perché rischiano ora col Napoli. Forse certe parole possono stimolare in vista di questa sfida. E' una partita delicatissima, il Napoli sembra una macchina perfetta. ha tante soluzioni, Osimhen poi adesso spacca le partite. Ha l'attacco più completo e maturo della Serie A".

Fiorentina-Cagliari, ancora contestazioni a Vlahovic?
"Ma Commisso doveva proprio dire un mese fa che Vlahovic non vuole rinnovare? Sapendo che poteva succedere questo? A parte che gli scade tra due anni il contratto, il ragazzo così ora è in un momento di grande pressione. Ora ogni cosa che sbaglia può uscire tutto. La Fiorentina stava andando benissimo, non c'era bisogno di montare questo casino. Doveva aspettare fine anno".