Spalletti zittisce tutti!

Spalletti zittisce tutti!TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Ieri alle 09:05Primo piano
di Massimo Pavan

Spalletti dopo Juventus-Sassuolo: “Siamo una squadra vera. L’abbraccio a David? Qui non attecchiscono polemiche”

Luciano Spalletti ha analizzato in conferenza stampa la vittoria della Juventus contro il Sassuolo, soffermandosi su prestazione, crescita del gruppo, il gol di Miretti e il significato dell’abbraccio collettivo a David dopo le polemiche della settimana precedente.

Sedici marcatori stagionali: il segnale più forte della Juventus

Con il gol di Miretti salgono a 16 i marcatori stagionali della Juventus, un dato che per Spalletti rappresenta un segnale chiaro:

“Quando funziona la squadra non dipendi dal singolo. Questo ti permette di sopperire anche alla mancanza della grande prestazione individuale. I gol diffusi danno fiducia ai giocatori e aprono prospettive importanti per il futuro”.

Una Juventus che segna con tanti interpreti è una squadra più solida, meno prevedibile e con margini di crescita evidenti.

L’abbraccio a David: “Un gesto di famiglia, non una risposta alle polemiche”

Uno dei momenti più commentati del match è stato l’abbraccio collettivo a David dopo il gol. Spalletti chiarisce:

“Sono arrivato per ultimo, perché voglio stare dentro questo gruppo. Ma la cosa più importante è stata la solidarietà mostrata nei due allenamenti precedenti al Training Center”.

Il tecnico ha poi attaccato duramente il clima mediatico e social creatosi dopo Lecce:

“C’è chi si filma col cellulare, chi fa il fenomeno perché ha l’amico che allena altrove. Ma queste polemiche qui non trovano terreno fertile”.

Il caso rigore: “Ho sempre deciso io”

Spalletti è tornato anche sulla gestione dei rigori, spiegando che non c’è mai stata confusione:

“I rigoristi sono Locatelli e Yildiz, ed è tutto scritto nello spogliatoio. Qui non improvvisiamo. Ho sempre deciso io, magari qualche volta anche sbagliando, ma non c’è caos”.

E aggiunge:

“Il rigore non l’ha battuto un raccattapalle, ma uno che ne ha segnati oltre 20 in carriera. Il pandemonio è stato creato ad arte”.

Cosa ha detto a David

Il tecnico ha poi spiegato il dialogo avuto con il giocatore:

“La vera terapia è stata essere squadra. David è un ragazzo sensibilissimo, senza filtri. Sentirsi parte di una famiglia che gli vuole bene lo ha aiutato”.

Juve più bella o più cattiva?

Dopo Lecce, la Juventus è sembrata più determinata:

“L’ho vista uguale per cattiveria e voglia. Non aspettano più la prima mossa degli avversari. Però nel primo tempo bisogna creare più pericoli”.

Il gol arrivato su deviazione, secondo Spalletti, indica che la crescita è ancora in corso:

“C’è ancora qualcosa da acchiappare come crescita”.

Secondo tempo dominante e gol di Miretti

La svolta arriva nella ripresa:

“Abbiamo continuato a pressare alto, senza concedere libertà al Sassuolo. Questo atteggiamento alla fine ci ha pagato”.

E sul gol di Miretti:

“Inserimento centrale perfetto. David ha portato via l’uomo e Miretti si è infilato. Un gol bellissimo”.

Miretti, il simbolo della crescita

Spalletti elogia apertamente il centrocampista:

“È un ragazzo perfetto: umile, professionale, perbenismo top. Avrebbe meritato più spazio e oggi ci mette in difficoltà con prestazioni così”.

Sull’abbraccio a David, svela anche un retroscena:

“Ci eravamo detti: ‘Quando segna David, tutti ad abbracciarlo’. Per stare al gioco sono andato anch’io… e ho preso pure qualche calcio. La prossima volta resto fuori”.

Classifica e avversarie: “Nessuno deve preoccuparsi”

Alla domanda sulle rivali:

“Ci sono Como e Bologna con una partita in meno, la Roma è forte. Il campionato è tiratissimo”.

Il messaggio è chiaro:

“Dobbiamo continuare così e non lasciare punti. Servono continuità, testa forte e prestazioni ripetibili”.

Social e pressioni esterne: “Bisogna imparare a gestirle”

In chiusura, Spalletti ha parlato delle pressioni mediatiche:

“Oggi chiunque prende il cellulare e dice quello che vuole. Ma lo spogliatoio non può essere una casa con le finestre aperte”.

E conclude:

“Le pressioni vanno gestite. Qui non c’è confusione, c’è organizzazione. Ed è così come dico io”.

@pavanmassimo YOUTUBE TASTIERA VELENOSA