Spalletti promuove il mercato ma va finito
Spalletti promuove il mercato della Juventus ma aspetta altri tre rinforzi: un vice Cambiaso, un centrocampista e un’alternativa a Kolo Muani.
Juventus, Spalletti promuove il mercato ma aspetta ancora tre rinforzi
La Juventus debutta alle 18.30 sul campo del Frosinone, ma Luciano Spalletti guarda anche agli ultimi giorni della sessione estiva. Il tecnico riconosce il buon lavoro della dirigenza e la crescita della rosa, sottolineando però che la ricostruzione non è ancora terminata. Ne parla la Gazzetta dello Sport in prima pagina.
La Juventus comincia il proprio campionato allo Stirpe, ma la formazione che affronterà il Frosinone non rappresenta ancora la versione definitiva della squadra.
Luciano Spalletti ha promosso gli acquisti effettuati dalla società, riconoscendo un aumento della qualità e della concorrenza interna. Allo stesso tempo, l’allenatore non ha nascosto la necessità di intervenire nuovamente.
La dirigenza sta lavorando per consegnargli un’alternativa ad Andrea Cambiaso, un centrocampista e un attaccante. Tre operazioni legate anche alle uscite da completare negli ultimi giorni del mercato.
«È stato fatto un buon mercato»
Spalletti ha analizzato il lavoro svolto dalla Juventus partendo dalla situazione ereditata:
«In generale, è stato fatto un buon mercato, però poi il mercato non parte uguale per tutti, perché c’è chi deve fare solo dei piccoli restauri e chi deve fare una ristrutturazione importante».
Il riferimento alla ristrutturazione descrive bene il percorso bianconero. La Juventus non aveva bisogno soltanto di inserire uno o due giocatori, ma di modificare profondamente struttura, gerarchie e identità della rosa.
Sono arrivati elementi destinati a diventare immediatamente importanti, come Guglielmo Vicario e Randal Kolo Muani, insieme a giovani sui quali costruire il futuro.
La base è diventata più competitiva, ma presenta ancora alcuni vuoti che potrebbero pesare durante una stagione ricca di impegni.
Un’alternativa a Cambiaso
La prima esigenza riguarda la corsia sinistra. Cambiaso sarà il titolare, ma Spalletti vuole disporre di due giocatori affidabili per ogni ruolo.
La possibile partenza di Juan Cabal obbliga la Juventus a intervenire. Tra le opportunità considerate figurano Emerson Palmieri e Sead Kolasinac.
Il primo garantirebbe maggiore spinta, qualità tecnica e conoscenza delle idee di Spalletti. Il secondo offrirebbe fisicità e duttilità, potendo essere utilizzato anche come centrale mancino.
La società cerca una soluzione economicamente sostenibile, conservando le risorse principali per centrocampo e attacco.
Serve peso in mezzo al campo
La seconda necessità riguarda il centrocampo. Locatelli e Douglas Luiz partiranno titolari contro il Frosinone, mentre McKennie verrà utilizzato inizialmente sulla trequarti.
La rinascita del brasiliano rappresenta un’ottima notizia, ma Spalletti aspetta un elemento capace di aggiungere forza, inserimenti e personalità.
Franck Kessié continua a essere uno dei profili maggiormente apprezzati. L’ivoriano conosce la Serie A e può giocare sia in una mediana a due sia come mezzala.
L’ostacolo principale resta l’ingaggio. Prima di accelerare, la Juventus deve inoltre completare alcune uscite, a partire dalla risoluzione del contratto di Arthur.
Un’altra punta dopo l’uscita di David
Il terzo intervento è previsto in attacco. Kolo Muani sarà il centravanti titolare, ma serve un’alternativa con caratteristiche differenti.
Alexander Sorloth offrirebbe struttura fisica, gioco aereo e presenza dentro l’area. Joshua Zirkzee garantirebbe invece maggiore qualità associativa e capacità di partecipare alla manovra.
Qualsiasi ingresso resta però legato alla partenza di Jonathan David. Fino a quando il canadese resterà a Torino, la Juventus non avrà spazio tecnico ed economico per aggiungere un altro attaccante.
La cessione di David rappresenta quindi il principale incastro del finale di mercato.
Vicario e Kolo Muani subito titolari
In attesa degli ultimi acquisti, Spalletti ha deciso di affidarsi immediatamente a Vicario e Kolo Muani.
Il portiere partirà dal primo minuto, nonostante abbia lavorato soltanto pochi giorni con i nuovi compagni. Mattia Perin andrà in panchina, mentre Michele Di Gregorio è destinato al Bournemouth.
Kolo Muani guiderà invece l’attacco nel 4-2-3-1. Alle sue spalle agiranno Conceição, McKennie e Yildiz.
La Juventus dovrà sostenere il francese con gli inserimenti dei trequartisti, evitando di lasciarlo isolato contro la difesa del Frosinone.
La competitività è aumentata
Spalletti ha riconosciuto anche la crescita di alcuni giocatori già presenti nella rosa. Douglas Luiz e Nico Gonzalez hanno offerto indicazioni positive durante la preparazione, aumentando la concorrenza interna.
«Mi sono piaciuti per livello, per spessore di calciatori, per carattere, per passo. Insomma, abbiamo sicuramente alzato quella che è la competitività dei ruoli fra i calciatori. Per cui partiamo con grande fiducia».
Il tecnico considera il gruppo più forte rispetto alla conclusione della scorsa stagione. Il miglioramento dovrà però essere confermato attraverso i risultati.
Dopo essere rimasta fuori dalle prime quattro posizioni, la Juventus non può permettersi una partenza lenta.
Prima il Frosinone, poi il finale di mercato
La rosa incompleta non deve diventare un alibi. Spalletti considera la squadra attuale sufficientemente competitiva per vincere a Frosinone e cominciare il campionato con tre punti.
Lo Stirpe nasconde diverse insidie. La formazione di Alvini giocherà con entusiasmo, intensità e grande attenzione sui calci piazzati.
La Juventus dovrà dimostrare di essere già compatta, matura e pronta a controllare anche i momenti più complicati.
Dopo la partita, la dirigenza tornerà a concentrarsi sugli ultimi incastri. La ristrutturazione è iniziata bene, ma per considerarla conclusa servono ancora tre tasselli: un vice Cambiaso, un centrocampista e un attaccante.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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