Spalletti già stanco dell'anno sabbatico? "Valuto il rientro verso dicembre-gennaio"

Spalletti già stanco dell'anno sabbatico? "Valuto il rientro verso dicembre-gennaio"TuttoJuve.com
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giovedì 6 luglio 2023, 19:10Altre notizie
di Alessandra Stefanelli

Nel corso di ‘Calciomercato l’originale’, è intervenuto in collegamento da Certaldo l’ex allenatore del Napoli Luciano Spalletti: “Giornata particolare per me oggi, che sono stato premiato nel comune dove sono nato. E’ un po’ come aprire il cassetto delle emozioni.

Sono felice? Sì, perché sono stato avvolto da questo entusiasmo che mi ha contagiato. Ma la felicità è qualcosa di fugace che dura una notte e il giorno dopo sei alla ricerca di un’impostazione diretta per poi ripartire. Dipende dal calcio? Anche se ami il calcio, ho condizionato la famiglia e la mia vita per questo sport, devi poi confrontarti con il livello di amore che hai e il livello di richiesta che c’è. Alle volte anche se hai fatto benissimo pensi che ti possa mancare qualcosa da restituire a questa gioia. Stasera ho detto che i napoletani mi hanno dato talmente tanta gioia che non sta nè in cielo né in terra. Mi hanno dato sensazioni bellissime, nessun traguardo e nessuno scudetto potrebbero far meritare tutta la gioia e l’entusiasmo che mi hanno dato. Per loro avrò sempre qualcosa di particolare, farò sempre che succede al Napoli e li difenderà sempre.

Stanco di riposarmi? La vedo dura, ho da aprire ancora tutte le scatole che ho portato da Napoli. Ho questioni personali da mettere a posto, che mi prendono un po’ di tempo. Effettivamente sono un po’ stanco, avevo la famiglia e mia figlia piccola distanti. Tra 10 giorni le squadre ripartono e non saprei con quale entusiasmo sarei ripartito se fossi stato ancora l’allenatore del Napoli o di Serie A. Meritano cose che in questo momento io non posso dargli. Sono uno molto applicato ed esecutivo al massimo, ma anche autodisciplinato. Per il momento si rimane fuori, poi più avanti, verso dicembre-gennaio, si farà la postura adatta per fare l’allenatore dentro lo spogliatoio. Il calcio è facile, lo possono dire tutti ma bisogna dirci qualcosa di diverso e più innovativo. Gli sportivi vogliono sentirsi dire qualcosa di diverso, tutti lo sanno dire. E’ vero, perché bisogna protrarsi dietro le cose di Vialli, Baggio, Mancini, Del Piero e Totti, ma poi c’è il lavoro di altri calciatori che sono stato a livello di questi e li hanno anche limitati grazie al sacrificio e l’applicazione. Bisogna spiegare come hanno fatto questi, e se c’è ancora più roba dalla quale i giovani possono attecchire.