Spalletti evita il caso Bastoni: la Juventus pensa soltanto a crescere
La temperatura intorno a Juventus-Inter può alzarsi facilmente, rivalità, vecchie tensioni e quel caso Bastoni che continua a far discutere soprattutto tra i tifosi bianconeri. Luciano Spalletti, però, sceglie una strada completamente diversa. Nessuna benzina sul fuoco, nessuna voglia di riaprire discussioni ormai appartenenti al passato, la sua Juventus deve pensare al campo e, soprattutto, a diventare più forte.
Dopo il successo contro il Chelsea, il tecnico vuole utilizzare anche il test con l'Inter per misurare i progressi compiuti durante la preparazione. Il risultato conta, perché contro l'Inter conta sempre, ma in questa fase interessa soprattutto capire quanto la squadra abbia assimilato la nuova mentalità.
Spalletti vuole una Juventus ossessionata dai miglioramenti
La parola chiave è crescita. Spalletti non vuole una squadra soddisfatta dei primi segnali positivi e nemmeno degli zero gol incassati durante il precampionato. chiede continuamente qualcosa in più.
Lo spiega parlando della sfida con i nerazzurri:"Sono partite dove si riesce a vedere la mentalità della squadra per capire se stiamo lavorando nella direzione giusta oppure no. E' chiaro che l'Inter è una squadra tostissima come il Chelsea, per cui ci sarà bisogno di essere squadra in tutti i momenti della partita, di non avere difficoltà nell'atteggiamento perché l'Inter potrebbe trovare dei vantaggi se non riusciamo ad essere compatti. Però cerchiamo sempre qualcosa in più, qualcosa di diverso, per sperimentare anche delle cose nuove".
È il manifesto della Juventus che sta nascendo. Compattezza senza rinunciare al coraggio, attenzione difensiva accompagnata dalla volontà di giocare e sperimentare.
Contro il Chelsea la Juve ha dimostrato di poter soffrire senza disunirsi. Con l'Inter servirà un altro passo avanti.
Caso Bastoni, la Juventus non vuole tornarci
Attorno alla partita resta inevitabilmente il rumore provocato dalle precedenti tensioni con Alessandro Bastoni. Una vicenda che ha lasciato strascichi nell'ambiente juventino e che, avvicinandosi a un nuovo confronto con l'Inter, è tornata d'attualità.
Spalletti, però, non vuole trasformarla nel tema della vigilia.
"Sarà semplice, noi daremo seguito a quello che abbiamo fatto dopo quella partita. Non abbiamo creato grossi strascichi, non abbiamo riparlato di quelli che sono stati i comportamenti dei giocatori in campo. Vogliamo solo fare una bella partita contro i più forti del nostro campionato e riuscire a imparare più cose possibili per arrivare al loro livello".
Una presa di posizione precisa. La Juventus non dimentica quanto accaduto, ma non intende alimentare il caso. Non arriveranno processi pubblici né nuove accuse.
Il clima sugli spalti potrà essere differente e Bastoni inevitabilmente attirerà attenzione. La linea scelta dalla squadra, invece, è quella indicata dal proprio allenatore: concentrarsi esclusivamente sulla partita.
L’Inter diventa il metro per capire quanto manca
C'è anche un passaggio particolarmente significativo nelle parole di Spalletti: definire l'Inter "i più forti del nostro campionato" significa indicarla come termine di paragone.
La Juventus vuole capire quanto sia distante da quel livello e cosa debba ancora aggiungere.
È esattamente il motivo per cui amichevoli contro Chelsea e Inter valgono più di test comodi nei quali risultato e prestazione rischiano di raccontare poco. Spalletti cerca avversari capaci di mettere la Juve in difficoltà perché è proprio nella difficoltà che emergono difetti e progressi.
La nuova squadra deve imparare a stare dentro le partite anche quando non può dominarle.
Yildiz verso un minutaggio maggiore
Uno dei motivi di maggiore interesse sarà Kenan Yildiz. Dopo il rientro contro il Chelsea, accompagnato immediatamente da una giocata di qualità, il turco è destinato ad aumentare il minutaggio.
Spalletti conferma: "Giocherà di più rispetto alla sfida contro il Chelsea, oggi non c'erano tre o quattro giocatori in campo per gestione dei carichi e delle fatiche che si stanno accumulando. Non è facile organizzare questi eventi. Però sono fatiche in più e nelle prossime ore ci confronteremo per vedere se hanno recuperato. Se sarà titolare lo dirò domani dopo la partita, ma penso di fargli giocare un tempo o quasi un tempo"
La gestione resta prudente, ma il recupero di Yildiz rappresenta uno dei passaggi fondamentali verso la Juventus che Spalletti immagina per l'inizio della stagione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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