Il preparatore Celsi: "Tournèe e post-Mondiale da gestire bene. Vedo una Juve più consapevole"
A Radio Bianconera ha parlato il preparatore atletico Mimmo Celsi, che ha parlato del lavoro in campo dei bianconeri in questa tournèe, dove comunque sta giocando la Juve su campi non propriamente perfetti: "Bisognerebbe vedere come sono arrivati i giocatori a fine partita col Chelsea e quindi che tipo di segnale e risposta hanno dato al termine della partita e quindi al termine della prestazione - ha detto a Cose di Calcio -. Poi sicuramente in base a questo c'è chi magari deve fare un lavoro di scarico, semplicemente un lavoro di recupero post-partita o chi magari invece ha bisogno addirittura di mettere minuti e quindi di allenarsi in un certo modo. Quando c'è un inizio di stagione, il giorno dopo i morti e i feriti sono più o meno tutti i giocatori, quindi tu devi fare la conta veramente con un'infermeria dove vedi gente che va e viene in continuazione, ed è un precampionato, quindi è una gestione molto particolare e che però richiede ovviamente grande sensibilità da parte di tutto lo staff a cominciare dai medici per finire poi i preparatori atletici".
L'utilità o meno delle tournèe
E sul capitolo tournèe, Celsi è chiaro: "Non è che le odiamo noi preparatori, fuori dai denti non ne farei nemmeno mezza, ma forse non farei nemmeno i ritiri, quelli in montagna, quelli fuori da casa, io mi allenerei direttamente sul campo dove devo giocare tutto l'anno, perché lì c'è un adattamento che è tutto diverso, però si capisce l'esigenza anche economica, c'è l'esigenza politica, di mercato, strategiche e quindi è necessario purtroppo farle. Oggettivamente parlando non è che le trovo inutili, sostanzialmente le trovo un grosso dispendio di energia, spesso e volentieri, queste sono foriere anche di cattiva gestione che poi si tramuta nelle famose polemiche che trovo in giro. Non è il lavoro aerobico di un certo tipo che aiuta l'atleta a non avere l'infortunio, è tutto un altro meccanismo, è proprio una gestione degli allenamenti che deve essere curata dal primo giorno fino a quando non si smette il campionato e credimi non esiste nessuna scienza esatta che ci dice che l'infortunio non avviene, non accade".
Un Mondiale che si farà sentire
Altro capitolo affrontato è quello dei giocatori tornati stanchi dal Mondiale. E Celsi ha detto: "Lo è sempre stato, non è che lo è adesso o non lo è prima. Sono aumentate il numero di partite a livello internazionale e soprattutto dei top club, quindi cosa significa? Sono giocatori che sono passati da 50, 45, 50 partite all'anno, oggi si sfiornano anche le 90 partite in un anno, soprattutto quando ci sono competizioni importanti come queste. È vero che alcuni giocatori non hanno quasi mai giocato, ma comunque tu sei stato in piena attività fisica fino a quattro giorni fa e questo non fa bene né ai muscoli, inteso come aspetto muscolare, né ai muscoli, inteso come aspetto invece cognitivo e neurale, cioè c'è un momento in cui questi giocatori si ritrovano probabilmente ad avere una necessità di recupero e di riposo più importante, quindi bisognerà gestirli da inizio stagione e durante i primi tre o quattro mesi con allenamenti mirati, individualizzati e soprattutto con allenamenti un pochettino più blandi, più adatti, ma certo che ci sarà un'implicazione negativa in questo senso".
Lo stato di forma della Juve
Infine per il preparatore un commento su queste prime uscite dei bianconeri: "Mi sembra una squadra che sta lavorando bene, che non mi sembra in salute come qualcuno magari ha potuto descriverla rispetto alle avversarie, ma di una squadra che semplicemente sta trovando consapevolezza, sia dal punto di vista del gioco che dal punto di vista della gestione della partita. C'è una cosa: Spalletti chiama molto l'utilizzo della palla, probabilmente sta cercando di gestire una preparazione atletica più blanda proprio per il discorso che facevo prima, sa che sono giocatori che sono impegnati con le nazionali, altri che probabilmente hanno una storia clinica molto particolare e quindi lui gestisce ad oggi questa situazione favorendo un adattamento più blando a quello che sono gli impegni di campionato e quello che mi sembra di vedere è una squadra che comunque sta crescendo bene, quindi bisogna dar fiducia al lavoro che stanno facendo".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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