Spalletti a DAZN: "Ci giochiamo il risultato di una stagione. David saldo dentro il gruppo, è speciale. Yildiz 21 anni? Esibisce maturità sopra la media"
Luciano Spalletti ha parlato prima di Juventus-Verona ai microfoni di DAZN. Le sue parole:
E' stato appena premiato. Cosa c'è in più in questa partita rispetto alla fase della stagione? Guardando anche gli altri risultati, avete un'occasione bella grossa.
"In più c'è che ti giochi il risultato di una stagione, di tutti i discorsi fatti, di tutti gli orari imposti, gli allenamenti, attenzioni, cambi di progetti, perchè poi quando si perdono le partite ti cade il mondo addosso, e tutto fa parte di quello che tu vuoi diventare. E' chiaro che noi però cerchiamo di vivere più di prestazione che non tanto di soli risultati e di quello che è ciò che ti viene addosso in determinati momenti, quello che diventa fondamentale è analizzare sempre il nostro comportamento e che squadra siamo stati".
Parlando di David, la strada è tracciata. I segnali che gli stai dando sono segnali importanti, il ragazzo sta rispondendo con ottime prestazioni. E' questo quello che deve fare il ragazzo per trovare una conferma per l'anno prossimo?
"Prima di tutto lui è bello saldo dentro il gruppo e diventa una qualità fondamentale, perchè è un ragazzo buonissimo, un ragazzo speciale da un punto di vista di disponibilità con tutto il gruppo. E poi ha tecnica, sa fare gol, perchè sa muoversi dentro l'area di rigore, sa trovare, sa strappare questi spazi che ci vogliono poi agli attaccanti. C'è anche qualcosa da mettere a posto, qualcosa che non può mettere a posto, tipo la velocità sui 100 metri o la fisicità di Vlahovic, però ha lo spunto, ha la tecnica, ha la resistenza, il saper dialogare con la squadra, è molto relazionale nel gioco di squadra, per cui io sono convinto che oggi rifarà un'altra grande prestazione".
Domani Yildiz compie 21 anni, ce lo dimentichiamo spesso?
"E' vero, ce lo dimentichiamo perchè esibisce una maturità in tutto quello che fa, in tutto quello che dice, sopra la media. Ma quello che diventa fondamentale è che lui vuole bene ai suoi compagni, alla squadra, dentro la prestazione gli si avverte questo essere bifasico, non andare soltanto a tentare di fare gol e prendersi i meriti che ha, ma di voler condividere, di voler dare una mano alla squadra anche in quelle che sono le sue non qualità e questa è la coa che più apprezzo di lui".
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