I soliti problemi offensivi di casa Juve...
La prima Juventus di Luciano Spalletti lascia intravedere buone trame di gioco, ma conferma anche uno dei limiti che aveva accompagnato i bianconeri nella passata stagione: la difficoltà nel trasformare le occasioni create in reti, lo o 0-0 contro il Basilea è il risultato di una squadra che costruisce, arriva con continuità negli ultimi metri, ma continua a difettare di cinismo sotto porta.
Tante occasioni, poca concretezza
La Juventus ha prodotto diverse opportunità nell'arco dei novanta minuti, mostrando una buona organizzazione nella costruzione della manovra e una discreta intensità per essere la prima uscita estiva, è mancata, però, la giocata decisiva negli ultimi sedici metri, il dato più preoccupante non è tanto il pareggio senza reti, quanto la sensazione di rivedere una squadra che arriva facilmente davanti alla porta avversaria senza riuscire a finalizzare, un problema già emerso nella scorsa stagione e che Spalletti dovrà risolvere prima dell'inizio del campionato.
Openda si muove tanto, ma manca il guizzo
Entrato dopo l'infortunio di Ekhator, Loïs Openda ha dato vivacità al reparto offensivo con continui movimenti in profondità e grande disponibilità al sacrificio, l'attaccante belga ha spesso allungato la difesa del Basilea e si è fatto trovare negli spazi giusti, ma è mancata la precisione nelle conclusioni e nelle scelte negli ultimi metri, una prestazione generosa sul piano atletico e tattico, ma ancora troppo poco incisiva quando si è trattato di concretizzare il lavoro svolto, per un centravanti chiamato a trascinare l'attacco, servirà maggiore freddezza sotto porta.
Clamoroso l'errore di Miretti
L'immagine simbolo del pomeriggio svizzero resta però quella del clamoroso errore di Miretti, che nella ripresa si è ritrovato davanti alla porta con la possibilità di regalare la vittoria alla Juventus, senza però riuscire a trovare il bersaglio, un'occasione che sintetizza perfettamente le difficoltà offensive dei bianconeri: costruzione efficace, inserimento perfetto, ma conclusione sbagliata nel momento decisivo.
L'unica vera nota negativa: l'infortunio di Ekhator
A rendere più amaro il pomeriggio di Basilea è stato anche l'infortunio di Ekhator, costretto a lasciare il campo dopo circa mezz'ora dal suo debutto con la maglia bianconera, l'attaccante si è fermato per un problema muscolare alla coscia durante un'azione offensiva, obbligando Spalletti a sostituirlo con Openda, le sue condizioni saranno valutate nelle prossime ore attraverso gli esami strumentali, ma lo stop rappresenta una brutta notizia per la Juventus, che sperava di testare più a lungo il nuovo acquisto.
Spalletti riparte dalle indicazioni positive
Al di là della sterilità offensiva, il tecnico può comunque conservare alcune indicazioni incoraggianti, la squadra ha mostrato una buona organizzazione, ha concesso poco al Basilea e ha creato numerose occasioni, mentre Perin ha evitato la sconfitta parando un calcio di rigore nella ripresa.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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