Carina: “Celik ha fatto uno sgarbo, ha giocato su due tavoli. Se non si chiamasse Pellegrini sarebbe già alla Juventus o al Besiktas"

Carina: “Celik ha fatto uno sgarbo, ha giocato su due tavoli. Se non si chiamasse Pellegrini sarebbe già alla Juventus o al Besiktas"TuttoJuve.com
Ieri alle 23:45Altre notizie
di Fabio Moretti
Carina critica l'addio di Celik, analizza il mercato della Roma e mette in dubbio la permanenza di Koné, giudicando troppo costosa l'operazione Summerville.

Il giornalista de Il Messaggero, Stefano Carina, è intervenuto ai microfoni di Radio Radio, affrontando diversi temi legati al mercato della Roma, dal trasferimento di Zeki Celik fino alle strategie del club giallorosso.

Carina analizza il mercato della Roma
 

Sul passaggio del difensore turco alla Juventus, Carina non ha nascosto il proprio disappunto, criticando soprattutto le modalità dell'addio Le sue parole riprese da Romanews.ue: “Celik ha fatto uno sgarbo, ha giocato su due tavoli. Io eviterei ‘fratello’, ‘amico’: farei una telefonata privata.”

Secondo il giornalista, il vero nodo, però, riguarda la pianificazione del mercato: “Il problema non è Celik, è che se l’allenatore chiede tre giocatori tu ne hai confermato solo uno, al giorno del raduno, facendo slittare la convocazione.”

Carina si è poi soffermato sulla situazione di Lorenzo Pellegrini, sottolineando il forte legame del capitano con la maglia giallorossa: “Siamo al 18 giugno: se non si chiamasse Pellegrini probabilmente era già alla Juventus o al Besiktas, che hanno fatto offerte più vantaggiose. Lui pagherebbe per giocare alla Roma.”

Spazio anche alle valutazioni su Crysencio Summerville, obiettivo accostato alla Roma. Per Carina l'operazione avrebbe costi troppo elevati: “Mi sembra difficile che si faccia Summerville: la famosa clausola non è di 45 milioni di euro ma di sterline, quindi 53 milioni. È tanto. Il ragazzo continua a chiedere molto: tra cartellino e ingaggio si può arrivare quasi a 100 milioni. Non mi sembra che Summerville valga questa cifra. Con uno stipendio da 5 milioni deve essere lui a fare la differenza, non Gasperini a fargliela fare.”

Da Koné a Summerville: i dubbi del giornalista
 

Infine, il giornalista ha espresso il proprio punto di vista sul mercato italiano e sul futuro di Manu Koné: “Il mercato italiano è un mercato che deve aspettare le briciole delle altre competizioni. Per me Koné non farà parte della Roma il prossimo anno, e quindi dovresti prendere anche il suo sostituto.”