Sliding door per Bernardo Silva, al Real è un comprimario, alla Juve sarebbe stato una stella
L’avventura di Bernardo Silva al Real Madrid non sta prendendo la piega immaginata dal centrocampista portoghese al momento dell’addio al Manchester City. Dopo un avvio che sembrava lasciar presagire un ruolo importante all’interno della formazione spagnola, il suo impiego è progressivamente diminuito: finora il fantasista ha totalizzato appena 282 minuti.
Da titolare a panchinaro
Le scelte di José Mourinho sembrano infatti aver ridimensionato la posizione di Silva nelle gerarchie del Real dopo una partenza da titolare nelle prime due sfide di campionato. Il portoghese non viene al momento considerato una prima scelta dal tecnico e anche nell’atteso derby contro l’Atletico Madrid ha trovato spazio soltanto negli ultimi minuti della partita. Uno scenario molto diverso rispetto a quello che avrebbe potuto attenderlo a Torino. Nel corso dell’ultima sessione estiva di mercato, infatti, la Juventus aveva lavorato a lungo per provare a portarlo in bianconero, individuandolo come uno degli elementi attorno ai quali costruire il proprio centrocampo. Silva preferì invece sposare il progetto del Real Madrid, ma i primi mesi in Spagna non hanno rispettato le aspettative. Secondo quanto filtra dall’ambiente spagnolo, il poco spazio trovato avrebbe alimentato qualche riflessione nel portoghese, che starebbe iniziando a rimpiangere la mancata scelta della Juventus e il trasferimento a Torino.
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